Michele e Sabrina Misseri

AVETRANA, 19 NOV. – È il Michele Misseri Day. E della sua ottava verità sul delitto di Sarah, la nipote 15enne misteriosamente assassinata nella villetta di via G.Deledda.

Oggi alle 12 zio Michele parlerà al primo piano dell’ex sezione femminile del carcere di Taranto in cui è detenuto con la figlia Sabrina. Lui ha prima confessato il delitto, poi ha coinvolto la figlia e il 5 novembre si è sfilato dalla scena del crimine, incastrando Sabrina con le accuse di omicidio.

In una stanza della casa circondariale di largo Magli, allestita ad aula di udienza per l’occasione, Misseri rilascerà la sua ottava versione, che verrà raccolta secondo la formula dell’incidente probatorio. Una folla di giornalisti e telecamere, già dalle prime ore del mattino, si è assiepata all’entrata della casa circondariale, ma i contenuti saranno blindati in vista del processo. Ed è per questo che il 19 novembre diventa la giornata campale dell’inchiesta sul delitto di Avetrana.

Il contadino dagli occhi di ghiaccio rivivrà quel maledetto 26 agosto. Racconterà di quel giorno in cui la nipote entrò con le sue gambe nella casa dei Misseri per uscirne dopo un’ora cadavere nel bagagliaio della Seat Marbella di quella famiglia che diceva di amarla. Sulla dinamica di quel delitto, Misseri ha più volte mischiato ruoli e responsabilità.

Confermerà anche oggi questa versione? La Procura di Taranto che sarà rappresentata dal Procuratore Franco Sebastio e dal suo aggiunto Pietro Argentino oltre che dal sostituto titolare dell’inchiesta Mariano Buccoliero, spera ovviamente di sì, cosi da stabilire una base di verità utile al futuro delle indagini.

Sarà veramente il giorno del giudizio per risolvere il rebus di Avetrana?

Redazione Puglia