AVETRANA, 11 NOV. – La 15enne Sarah Scazzi morì in  180 secondi per asfissia per effetto dello strangolamento subito con una cintura larga 2,5 centimetri circa. È quanto riporta la elazione preliminare della perizia che il medico legale incaricato dalla Procura Luigi Strada ha consegnato oggi al tribunale del riesame di Taranto.

STRANGOLATA DA UNA CINTURA UNISEX Sarah Scazzi è stata strangolata con una cintura, dello spessore di 2,5 centimetri che ha lasciato un solco profondo sul collo della vittima. È quanto riporta il medico legale Luigi Strada nel report preliminare di una dozzina di pagine, corredato da foto, che la procura di Taranto ha depositato oggi nel’udienza del Tribunale del riesame per il ricorso su Sabrina Misseri.

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Nella relazione preliminare del medico legale mancano tuttavia i risultati degli esami su un graffio rilevato su un avambraccio di Michele Misseri il 7 ottobre scorso, quando l’indagato venne esaminato dal professor Strada prima che venisse eseguita l’autopsia sul corpo della piccola Sarah. Alla documentazione finale verranno aggiunte altre foto, mentre non è stato possibile accertare scientificamente il vilipendio del cadavere, del quale si è accusato Michele Misseri. Già nelle scorse settimane il medico legale aveva riferito che la permanenza in acqua per 42 giorni del cadavere impediva questo tipo di accertamento.

È stata sospesa l’udienza del tribunale del riesame di Taranto chiamato a decidere sul ricorso presentato dai difensori di Sabrina Misseri per ottenere la scarcerazione dell’indagata. I giudici, a quanto si è appreso (l’udienza è a porte chiuse), starebbero decidendo sulla richiesta della Procura di depositare la perizia medico legale del professor Luigi Strada sui risultati dell’autopsia sul corpo di Sarah Scazzi.

Redazione | Fonte Ansa