TARANTO, 8 NOV. – «Misseri è paragonabile da una grande matrioska: infatti stiamo assistendo a uno stucchevole balletto delle verità». Lo affermano i legali della famiglia di Sarah Scazzi, gli avvocati Nicodemo Gentile e Valter Biscotti.

«Cambiano le versioni, ma immutato rimane l’orrore, l’eccezionale gravità del comportamento dello zio – dicono ancora – quand’anche, ed è tutto da dimostrare, si fosse limitato ad oltraggiare il corpo di Sarah e a calarlo in un pozzo. Mutano le dichiarazioni, ma intatta rimane l’alleanza mortale, il connubio ferale tra quei familiari che consideravano Sarah come una figlia e come una sorella».

[ad#Juice 250 x 250][ad#Juice PopUnder2][ad#Juice Overlay]

«L’animus ondivago di Misseri, gli aggiustamenti e le schermaglie difensive – concludono i legali – non saranno di ostacolo all’accertamento della verità, perchè siamo certi che i responsabili non avranno scampo e saranno puniti con il massimo della pena».

«In relazione alle numerose versioni fornite da Michele Misseri l’unica verità che ci interessa è quella processuale, cioè quella che si cristallizzerà nel contraddittorio dell’incidente probatorio davanti al giudice». Lo dice all’ADNKRONOS l’avvocato Walter Biscotti, uno dei due legali che tutela la famiglia di Sarah Scazzi, la ragazza di 15 anni, uccisa lo scorso 26 agosto ad Avetrana, in provincia di Taranto. «Ormai la chiave di soluzione in questa fase sarà per forza da ricercare in quell’interrogatorio», conclude.

Redazione