AVETRANA, 18 OTT. – Nei prossimi giorni ci potrebbe il primo confronto tra Sabrina e il padre, Michele Misseri, che l’ha direttamente accusata durante un incidente probatorio che verrà chiesto ufficialmente domani dai legali della 22enne di Avetrana, gli avvocati Vito Russo ed Emilia Velletri.

Ma l’uomo potrebbe essere anche ascoltato da solo «per cristallizzare definitivamente le sue dichiarazioni», come ha spiegato il procuratore capo Franco Sebastio durante la conferenza stampa di ieri. «Secondo me sarebbe meglio per tutti fare questo confronto per accertare con chiarezza i fatti», ha sottolineato l’avvocato di Sabrina Vito Russo. «Ho già avanzato la richiesta di incidente probatorio con il confronto venerdì sera durante l’interrogatorio nella caserma di Manduria – aggiunge – e i pm si sono dichiarati d’accordo».

L’inchiesta comunque va avanti e restano dubbi e ombre sul presunto ruolo di Sabrina nel delitto di Sarah Scazzi. I magistrati lavorano lungo un filone investigativo che se confermato cambierebbe e aggraverebbe la posizione di Misseri e della figlia: l’agghiacciante omicio non sarebbe infatti avvenuto in seguito a un raptus, ma sarebbe stato premeditato e messo a punto con lucidità.

Redazione