RIMINI, 20 SETT. – Sono circa le 9.30 della mattina quando Monica Anelli, esce di casa per andare al lavoro. Sul pianerottolo incontra lo zio che, dopo una discussione, la colpisce alle braccia e alla schiena con delle forbici da giardinaggio, poi, mentre la donna cerca di salvarsi scappando per le scale, la uccide, colpendola al collo con il dardo di una balestra. Dopo essersi lavato le mani e cambiato i vestiti, entra nell’appartamento della vittima, taglia i tubi del gas e accende una candela, pensando che l’esplosione avrebbe eliminato ogni traccia. L’uomo è poi fuggito con la sua macchina sulle colline di Rimini dove, davanti ad una chiesa, si suicida.

Cristina Reggini