NUORO, 14 SET – Un operaio di 23 anni di Ulassai, Stefano Pilia, e’ stato freddato con tre fucilate caricate a pallettoni alla porta della sua casa, nel centro storico del paese ogliastrino.

La vittima, che per tutta la sera era stato in compagnia di amici, era appena tornato a casa. Un killer lo attendeva piantonato in uno dei vicoli angusti del paesino, pronto a sferrare l’agguato. Stefano on ha avuto nemmeno la possibilità di chiedere aiuto: è morto sul colpo, accasciandosi sul gradino della sua abitazione. Sono stati i genitori del ragazzo a udire i colpi di pistola e a lanciare l’allarme. Quando sul posto sono arrivati i carabinieri, il giovane era però cadavere.

Di famiglia stimata e benvoluta da tutti gli abitanti di Ulissai, Stefano Pilia era incensurato. Per gli inquirenti – coordina l’inchiesta il sostituto procuratore della Repubblica di Lanusei, Daniele Rosa – momento non ci sono elementi che facciano ipotizzare un movente e si indaga sulle ultime ore di vita dell’operaio.

Ulassai ripiomba in un passato buio, che gli abitanti del paese sembravano ormai aver definitivamente cancellato. E’ il settimo omicidio nel Nuorese dall’inizio dell’anno.

M.Riverso