NAPOLI, 14 SET – E’ stato liberato Antonio Buglione, l’imprenditore rapito ieri. I carabinieri lo hanno trovato incatenato a Marigliano, nel Napoletano.

L’imprenditore campano Antonio Buglione era stato sequestrato ieri sera a Nola davanti alla sua abitazione. L’uomo, titolare insieme al fratello Carmine dell’istituto privato di vigilanza International security service, è stato coinvolto in inchieste per associazione mafiosa e tentativo di estorsione e nel 2008 nell’inchiesta sugli “affitti d’oro” pagati per i locali da destinare alle attività del Consiglio regionale della Campania.

Il fratello Carlo ha ricevuto una richiesta di riscatto di 5 milioni di euro che il procuratore aggiunto Rosario Cantelmo non ha smentito né confermato. I carabinieri hanno rinvenuto l’auto del rapito e ieri sera la Procura aveva annunciato il silenzio stampa sulla vicenda.

La società di Buglione, fratello del sindaco di Saviano, si occupa della sorveglianza di banche, gioiellerie, industrie e abitazioni private ma su di essa pesano le accuse di legami con la camorra e di irregolarità nella concessione delle autorizzazioni a operare nel settore della sicurezza. Nel 1995 l’uomo venne arrestato con l’accusa di 416 bis e di tentativo di estorsione.

SARA MARINI