NAPOLI,13 SETT. – Un imprenditore campano, Antonio Buglione, 59 anni, fratello di Rosa, sindaco di Saviano (Napoli), è stato sequestrato domenica sera da un commando armato sotto la sua casa a Saviano, in provincia di Napoli. La sua Panda è stata rinvenuta dai carabinieri a poche centinaia di metri di distanza dall’abitazione, siti in via Abate Minichini. Per liberarlo i sequestratori avrebbero già avanzaro una richiesta di 5 milioni di euro come riscatto. Dallo stretto riserbo degli investigatori è trapelata questa indiscrezione che tuttora deve ancora verificata. Infatti gli stessi investigatori nutrono seri dubbi sul movente del sequestro o se addirittura non si tratti di un rapimento ma di una vendetta personale. Sulla vicenda indaga la Direzione distrettuale antimafia di Napoli, coordinata dall’aggiunto Rosario Cantelmo che ha attivato un «silenzio stampa» fino a questa sera.

[ad#Juice 250 x 250]In passato Buglione fu assolto nel corso di un maxi inchiesta anticamorra a carico del clan Alfieri, ma il tribunale (di cui Francesco Soviero era il giudice estensore) scrisse: « I rapporti con esponenti della criminalità, la gestione clientelare della cosa pubblica e i diffusi rapporti con esponenti politici dimostrano che ci troviamo di fronte a un uomo privo di scrupoli».

Antonio Buglione, nel febbraio 2008, fu coinvolto anche nella vicenda che riguardò l’ex consigliere del Pd , Roberto Conte, poi arrestato. Secondo la Procura, Buglione era uno dei grandi raccoglitori di voti che avevano favorito l’ascesa di Conte nel Pd. In quell’occasione, Buglione finì agli arresti domiciliari insieme al fratello Carmine.

Redazione

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