SALERNO, 7 SETT. – Polluca il giorno dopo. Dolore e sgomento si avvertono nettamente nell’atmosfera che avvolge la frazione di Acciaroli dopo l’uccisione del sindaco Angelo Vassallo.

Il sindaco ecologito è morto in seguito ad un agguato, forse di stampo camorristico, nella notte di domenica mentre rientrava a casa. Gli assassini conoscevano i movimenti del primo cittadino di Polluca, pertanto hanno atteso il loro bersaglia per ucciderlo con nove colpi di pistola in una stradina a poche centinaia di metri dalla sua abitazione.

“Nove colpi sono troppi per un territorio dove non si è mai registrata una mentalità violenta”. Queste le parole del sostituto procuratore della repubblica di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, il quale ha anche sottolinetao che “il sindaco sicuramnete si è messo davanti ad un’azione illegale, perchè questo era il carattere di Vassallo, uno che cercava di non fare entrare in questi paesi la criminalità, che cercava di mantenere e mantenava la legalità negli appalti e nelle attività economiche”.

Intanto le indagini continuano a tutto campo; gli inquirenti stanno esaminando tutti gli elementi utili per scoprire la verità su questo dramatico e feroce assassinio. Il filone d’inchiesta rientrerebbe nell’ambito dell’ecomafia.

Redazione