CATANZARO, 7 SETT. – Cinque arresti in rapida successione in una burrascosa notte di pioggia soveratese. I carabinieri della squadra mobile di Catanzaro hanno arrestato cinque persone accusate di attività estorsiva nei confronti di due società operanti nel settore turistico-alberghiero della costa ionica soveratese.

In manette sono finiti: Mario Mongiardo, 42 anni di San Sostene; Francesco Corapi, 63 anni di Davoli; Cosmina Samà, 43 anni di Catanzaro; 4. Marianna Mongiardo 18 anni di Catanzaro

[ad#Juice 250 x 250]L’OPERAZIONE – Francesco Corapi e Marianna Mongiardo, sono stati rintracciati presso le rispettive abitazioni, mentre Mario Mongiardo e la moglie Cosmina Samà sono stati fermati intorno alle ore 23.40 di ieri notte presso il bar sito all’interno del villaggio turistico Santandrea, di Sant’Andrea dello Jonio. In particolare, Mario Mongiardo, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di una pistola marca beretta 7.65 con matricola abrasa, completa di caricatore con 8 colpi di cui uno in canna e pertanto dichiarato in arresto per detenzione illegale e porto di arma clandestina e ricettazione.

Nel medesimo contesto operativo e contemporaneamente all’arresto di Mario Mongiardo, è stato arrestato anche Sergio Mastroianni, guardia giurata addetta alla vigilanza notturna della struttura turistica, per favoreggiamento personale aggravato dall’art. 7 della legge 203/91.

L’INDAGINE – Mario Mongiardo è ritenuto dagli inquirenti una figura di spicco del “locale soveratese” pienamente inserita nell’organigramma della potentissima cosca Gallace di Guardavalle, essendone, di fatto, il “diretto referente” sulla terra di mezzo dei comuni di San Sostene, S. Andrea Apostolo dello Jonio ed Isca Marina, pertanto dopo l’arresto di Gallace avrebbe assunto nella cosca un ruolo ancor più importante.

In ragione di ciò sono stati quindi, sia intensificati dei servizi di vigilanza, ma soprattutto si sono approfondite le indagini in ordine a tale dato che appariva significativo proprio alla luce della premessa di cui sopra e quindi dei contrasti tra le cosche del basso jonio catanzarese anche nell’accaparramento della gestione delle strutture turistiche.

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L’attività info-investigativa condotta si è avvalsa principalmente di numerose fonti dichiarative le cui risultanze sono risultate univoche e concordanti ed hanno evidenziato uno scenario allarmante, poiché si è accertato che due società, una S.P.A. denominata Iperclub con sede in Roma ( società impegnata nel settore turistico con investimenti sul territorio nazionale attraverso l’acquisto o la gestione delle strutture turistiche) ed una S.R.L. denominata Fram Groop con sede a Taranto, da circa sette anni la prima (e quindi dal momento del suo investimento in Calabria attraverso l’acquisto di 120 appartamenti), e dal corrente anno la seconda, erano vittime di estorsione posta in essere da Mario Mongiardo e da Francesco Corapi. Ancora una volta è emerso come la libera attività imprenditoriale fosse stata coartata da alcuni soggetti presentatasi quali “referenti” e rappresentanti della criminalità organizzata locale che avevano formulato nell’arco del tempo diverse richieste estorsive, tutte consumate.

Polizia di Stato

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