MISANO, 5 SETT. – E’ morto Shoya Tomizawa. Il giovane pilota giapponese è deceduto a seguito dei numerosi traumi interni indotti dalla drammatica caduta di oggi al GP di San Marino. Troppo gravi le lesioni riportate da Tomizawa, caduto e travolto in successione dalle moto del sammarinese Alex De Angelis (Motobi) e del britannico Scott Redding (Suter).

Durante i primissimi soccorsi Tomizawa era stato rianimato con il defribillatore perché aveva subito un arresto cardiaco. Il pilota era in coma dal momento dell’incidente. Il dott. Claudio Macchiagodena, reponsabile medico del Motomondiale, ha spiegato che Tomizawa ha riportato fratture multiple toraciche, addominali e craniche e che c’erano anche emorragie interne. La notizia del decesso è stato fornita dal dottor Claudio Costa, il responsabile della clinica mobile del Motomondiale.

LE REAZIONI — Incredulità e dolore nelle parole dei colleghi piloti. Daniel Pedrosa: “Mi hanno detto adesso cosa è successo – ha detto il pilota della Honda dopo la gara della MotoGP – non ci sono parole”. Valentino Rossi: “Quando succedono queste cose il resto non conta, noi siamo stati informati alla fine della nostra gara. È stato un incidente bruttissimo, lo avevo visto prima della 125. Peccato davvero”. Tristezza anche nelle parole di Jorge Lorenzo: “La gara oggi non conta”. Il dott. Claudio Costa, responsabile della Clinica Mobile, ha spiegato così l’incidente: “È stato terribile con lesioni terribili. È stato fatto un lavoro egregio al centro medico, in ambulanza e nell’ospedale di Riccione. Poi, Tomizawa ci ha salutato alle 14.19”.

Redazione