GOLFO ARANCI, 3 SET. – Ieri pomeriggio, nel porto dei pescatori di Golfo Aranci, è morto Luca Carta 22 anni, molto probabilmente per un malore. E’ morto a venti metri dalla riva, in poco più di un metro d’acqua. Era andato al mare con il cugino e poco dopo essersi tuffato da una piccola imbarcazione si è sentito male. E’ riuscito a togliersi maschera e boccaglio ma non è riuscito a chiedere aiuto. “Asfissia da annegamento” si legge nel referto del medico che l’ha soccorso.

Angelo, il cugino che partecipava alla battuta di pesca, si è reso conto solo dopo alcuni minuti che Luca aveva avuto un malore, causato forse da una congestione. Ha immediatamente gridato per chiedere aiuto e trascinato il corpo inerme del cugino sugli scogli dove è stato soccorso da un medico. A Golfo Aranci in pochi minuti è giunta anche un’ambulanza del 118.

“Eravamo usciti dal porto da appena dieci minuti – ha raccontato ai carabinieri il cugino – Luca stava nuotando, io ero ancora sulla barca. A un certo punto mi sono girato e ho visto che non si muoveva. Ho capito che stava male: non parlava e mi sono disperato”. Gli amici e l’intero paese sono sotto shock. “Era uno che non si arrendeva mai – dice uno degli amici – Non possiamo accettare che sia affogato in questo mare calmo”.

Cristina Reggini

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