AMSTERDAM, 12 LUG. – Potrebbe essere stato ucciso Simone Recrosio, 22 anni, trovato morto giovedì 8 luglio in un canale di Neck, un piccolo borgo a 10 chilometri da Amsterdam. Il giovane, originario di Ronco Canavese, un paesino in Val Soana, dopo la scuola alberghiera si era trasferito in Olanda, dove da due anni lavorava come chef presso il ristorante italiano “Mario Uva”. Mercoledì mattina i colleghi non lo vedono al lavoro e avvisano subito la polizia, preoccupati perché Simone è una persona puntuale e precisa. Gli inquirenti stanno seguendo la pista dell’omicidio: sul corpo del ragazzo ci sarebbero evidenti segni di violenza, inoltre sull’argine del canale vicino alla bicicletta è stata trovata una macchia di sangue.

Il titolare del ristorante, Mario Uva, in Toscana al momento dell’incidente, recatosi a Ronco dai genitori di Simone, avrebbe detto loro: “E stato come perdere un figlio”. Della vicenda sono stati informati la Farnesina e il Consolato italiano ad Amsterdam, anche se a svolgere le indagini sarà soltanto la polizia olandese. Intanto il padre del giovane, che era figlio unico, si è recato ad Amsterdam per seguire le procedure dell’autopsia e del rimpatrio della salma. Nel paesino in Val Soana tutti sperano ci siano presto sviluppi nelle indagini, per evitare almeno, che il caso sia archiviato tra gli irrisolti.

Cristina Reggini

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