Ronnie Lee GardnerSALT LAKE CITY, 18 GIU. – Dopo ben 14 anni dall’ultima esecuzione tramite fucilazione negli Stati Uniti, il pluriomicida Ronnie Lee Gardner, è stato così giustiziato da un plotone di ben 5 tiratori scelti, volontari, oggi 18 giugno, alle ore 8 italiane.

L’uomo, 49 anni, detenuto a Salt Lake City nello Utah, il 23 aprile scorso aveva rifiutato l’iniezione letale, chiedendo espressamente di essere messo a morte tramite fucilazione. Condannato per omicidio di un avvocato nel 1985, mentre era già accusato di un ulteriore crimine, ha passato le ultime ore della propria vita nella sua cella, leggendo un libro e guardando un film nella calma più totale.

«Il caso di Gardner è stato esaminato da numerosi tribunali in modo completo ed equo» così il governatore Gary Herbert ha spiegato perchè tutte le richieste di clemenza, presentate dagli avvocati del prigioniero, sono sempre state respinte.[ad#Cpx Popunder]

Il ministro della Giustizia Mark Shurtleff, fortemente coinvolto in questo caso, commenta così duramente, in un post di Twitter, il giorno dell’esecuzione: «Ho già dato l’ordine al direttore della prigione di procedere. Che Dio gli dia la pietà che lui ha negato alle sue vittime». Ronnie Gardner è stato dichiarato morto alle ore 8:20 italiane.

Fabio Conti