Scomparsa pornostar bulgaraPADOVA 3 GIU. – E’ un cadavere di donna, di circa 50 anni, in avanzato stato di decomposizione, quello rinvenuto ieri alle 13 da un pescatore nel Brenta, all’altezza di via Querini ad Altichiero (Padova). Potrebbe trattarsi della pornostar bulgara scomparsa venti giorni fa a Limena, la cui borsa con cinque cellulari fu ritrovata in un bar, a un paio di chilometri dal luogo del ritrovamento del cadavere. La donna non aveva documenti per poterla identificare tuttavia, i tratti somatici, che rimandano a una donna dell’est e altri particolari, come i capelli bondi e l’altezza, un metro e sessantacinque centimetri, sarebbero compatibili con le caratteristiche della pornostar bulgara scomparsa.

La donna indossava maglia e pantaloni neri e aveva una scarpa dorata con tacco, particolare che porterebbe ad escludere l’ipotesi del suicidio, una recente casistica ha evidenziato la tendenza, nelle vittime di suicidio, di togliersi le scarpe prima di gettarsi in acqua. Il medico legale, ad un primo esame della salma, non avrebbe riscontrato segni evidenti di violenza. Il pubblico ministero, Renza Cescon, ha disposto l’autopsia per accertare le cause della morte e ricostruire da quanto tempo il corpo si trovasse in acqua.

Sarà compito dei carabinieri del nucleo investigativo di Padova risalire, attraverso le impronte digitali, al nome e cognome della donna. Al momento è difficile ipotizzare cosa possa essere accaduto. Il ritrovamento di ieri nel Brenta, presenta analogie con un episodio avvenuto il 20 ottobre scorso quando, alle chiuse di Voltabarozzo, fu trovato il corpo di una prostituta bulgara di 35 anni, Albena Petrova Birdi. Gli agenti della Squadra mobile riuscirono a risalire al suo assassino, Antonio Prandato, 54 anni, che dopo un mese finì in carcere.

Cristina Reggini