Luca  BianchiniROMA, 28 MAGGIO – “Sonno innocente” scrive Luca Bianchini, in una lettera inviata alla redazione di Mediaset dal carcere in cui è detenuuto dal suo arresto, avvenuto il 10 luglio scorso.

Bianchini, ragioniere di 34anni, è accusato di tre stupri avvenuti la scorsa estate nella Capitale nelle zone della Bufalotta e di Tor Carbone. L’uomo venne ricondotto ai tre episodi di violenza sessuale attraverso il riconoscimento del duo dna, ma da sempre il Bianchini ha dichiarato la sua innocenza.[ad#Juice Overlay]

Condannando un innocente si arrecherebbe un’ennesima ed ulteriore ingiustizia alle vittime, oltre a quella gravissima che hanno già subito“, scrive nella lettera “Spero ci sia qualche giornalista abbastanza coraggioso da approfondire tutti i vari aspetti oscuri di questa vicenda; a partire dalle indagini per arrivare all’inquietante situazione politica in cui ero immerso fino a prima del mio arresto”.

L’uomo convinto della sua estraneità ai fatti ha chiesto più volte la ripetizione del test del dna, che però gli è stata negata, il pm ha chiesto per lui 15 anni di carcere.

Bianchini si dice però speranzoso, ed è sicuro che prima o poi la verità verrà fuori.

Stefania Cugnetto