Elio Germano(A cura di Simone Luca Reale) – [ad#Juice Overlay]Minzolini continua a monopolizzare gli eventi che stanno scuotendo il cuore del Tg1. Per restare ad esempi recenti, citiamo il caso di Elio Germano, che durante la premiazione come miglior attore al Festival di Cannes ha dichiarato: “dedico all’Italia nonostante la classe dirigente”. La frase del giovane attore è stata censurata per poi farla leggere (cambiando i tempi verbali), al conduttore in studio. Il tutto è stato giustificato con un errore tecnico.

Solo per questi pochi esempi Augusto Minzolini dovrebbe rassegnare le proprie dimissioni immediatamente, e chiedere scusa agli italiani per questi due anni, visto che ha trasformato il tg1 in un mezzo di propaganda filo-governativo d’altri tempi.

Dimissioni per motivi etici.

Ma non solo. Ammesso, e assolutamente non concesso, che le questioni suddette non siano sufficienti per portare a delle dimissioni, c’è un altro motivo di ordine professionale ed economico.

L’edizione serale del Tg1, quella delle 20.00, ha perso circa un milione di telespettatori in meno di un anno e lo share è sceso ben al di sotto del 30%. Tali risultati, degni del peggior amministratore, hanno delle logiche conseguenze economiche tra cui minor introiti pubblicitari. Il tutto, visto che stiamo parlando della tv pubblica, va a scapito dei cittadini, che quindi, non solo si vedono privati di un loro sacrosanto diritto e cioè, del diritto di avere un’informazione libera e giusta, ma, come abbiamo detto, pagano il prezzo più caro anche dal punto di vista economico.

Vogliamo infine ricordare ad Augusto Minzolini, che il giornalismo è un nobile mestiere come molti altri mestieri, ma che sui giornalisti grava un onere in più, che attiene alla democrazia stessa. Infatti, i giornalisti hanno il dovere di informare la pubblica opinione correttamente, affinché appunto possa formarsi una pubblica opinione.

Speriamo che il “direttorissimo” prima o poi avverta la necessità di porsi qualche interrogativo circa il modo in cui sta dirigendo quello che una volta era la punta di diamante dell’informazione nella tv pubblica e che quindi, decida di iniziare a fare quello che dovrebbe essere la cosa più semplice per un giornalista. Dare le notizie così come sono.

Si sa, la speranza è l’ultima a morire. Peccato che di solito muoia.