Venezia, 21 maggio «Basta sono stanco di tutto e tutti, mi fa troppo schifo vivere». Così aveva scritto Luca Furlan mercoledì sera su Facebook. Poi la tragedia: il giovane si è recato verso le 23 sul ponte della Vittoria a Musile con il suo scooter. Qualche minuto dopo, alcuni passanti sentono le grida del giovane e allertano il proprietario del cinema Cristallo: «Erano quasi le 23.15 – racconta Alessandro Priviero, che con il padre Giuliano gestisce la sala – quando un paio di clienti appena usciti rientrano dicendomi che sentivano delle urla provenire dal Piave. Con loro e un’altra coppia decidiamo di andare a vedere: effettivamente si sentiva una persona che, dal Piave, invocava aiuto. Abbiamo dato l’allarme, mentre un mio amico si stava spogliando perché voleva tuffarsi. Ma pochi istanti dopo non si sentiva più».

Sul posto nel frattempo erano giunti i vigili del fuoco,i carabinieri e gli stessi genitori di Luca. I sommozzatori hanno iniziato a scandagliare il fiume, nonostante le difficoltà dovute alla scarsa visibilità notturna. Le operazioni si sono interrotte verso le 2:30 per poi riprendere alle 8 del mattino di ieri. Questa mattina i sommozzatori dei vigili del fuoco di Mestre, hanno ritrovato il corpo senza vita di Luca, che si trovava sulla riva opposta del Piave, rispetto a quella da cui il ragazzo si era gettato in acqua.

Teo Meriggi

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