SASSARI, 21 MAGGIO – Un atto inspiegabile dai contorni tipicamente nazisti. Lo ha spinto da una rampa di carico e scarico merci di un centro commerciale con la sua carrozzina, provocandone il decesso dopo un mese di coma farmacologico. La vittima è Giovanni Andrea Satta, sessantenne di Porto Torres (Sassari), morto il 21 maggio del 2009, chi lo spinse è Alfio Lombardo, ventunenne di Sorso.

La vicenda si è consumato il 9 aprile dell’anno scorso al centro commerciale Riviera di Sorso, ma Lombardo è stato arrestato solo ieri mattina. Le manette sono scattate dopo una lunga indagine da parte dei carabinieri della Compagnia di Porto Torres e della stazione di Sorso, comandate rispettivamente dal capitano Mario Colicchio e dal maresciallo Alessandro Masala, che non hanno creduto alla prima deposizione, quella di un incidente, successivamente sbugiardata da diversi elementi probatori a carico di Lombardo, che, secondo quanto appreso dai carabinieri di Porto Torres, in preda agli effetti inebrianti dell’alcol avrebbe spinto Satta giù per la rampa, per il solo gusto di vedere cadere un disabile.

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Intorno all’una e mezza della notte del 9 aprile dell’anno scorso, dunque, Lombardo spinge il disabile dalla rampa carico e scarico del centro commerciale Riviera di Sorso, all’interno del quale è situato un noto night club. Il sessantenne viene ricoverato d’urgenza all’ospedale di Sassari in seguito dei traumi riportati, traumi che lo portano alla morte dopo circa un mese, il 21 maggio del 2009.

L’indagine sembra interrompersi bruscamente con la denuncia dell’amministratore del centro commerciale in quanto la rampa d’accesso non era protetta, quindi per la violazione delle norme di sicurezza e per il mancato abbattimento delle barriere architettoniche. Ma ci sono dei dettagli che non convincono il maresciallo Masala, che decide di sentire diversi testimoni e habitué del locale notturno, e pian piano si delinea un quadro completamente diverso. Non si tratta di incidente, Satta è stato spinto con violenza giù per la rampa. I militari hanno così chiesto al magistrato la misura di custodia cautelare nei confronti di Lombarbo, che è stato arrestato e portato nel carcere di Sassari a disposizione del’autorità giudiziaria. Lombardi è accusato di omicidio volontario.

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