MILANO, 14 MAGGIO – “Se non abortisci ti uccido quando torno a Milano, tu ed io siamo africani e sai bene noi in Camerun cosa facciamo alle donne che non vogliono abortire”. Sono queste le minacce che Samuel Eto’o avrebbe rivolto ad una giovane senegalese rimasta in cinta dall’attaccante dell’inter.

[ad#Cpx 160 x 600]La ragazza che risiede a Milano dal 2006 rivolge un duro atto di accusa nei confronti del camerunense nel periodo topico della stagione calcistica che rischiano di mettere a repentaglio la sua serenità.

Della denuncia della ragazza aveva parlato “il Giornale” il 5 maggio scorso. Ecco alcune passaggi dell’intervista ad A. che ha 31 anni: “ho intrapreso l’attività di commessa alla Rinascente, per merito della mia statura e del mio aspetto fisico svolgo anche l’attività di indossatrice. Durante l’autunno 2009 sono stata invitata da certi amici ad una cena al ristorante marocchino Yakut, in quell’occasione mi è stato presentato un giovane di origini camerunensi da poco venuto a Milano dalla Spagna. Questa persona mi ha rivelato che era un famoso calciatore acquistato dall’Inter, si è presentato col nome di Samuel Eto’o”.

La giovane sostiene di essere stata contattata in seguito da Eto’o da un numero tim 3316864***. Agli inizi di gennaio il famoso calciatore gli avrebbe chiesto di uscire. “Siamo andati al bar dell’hotel Bulgari per prendere un aperitivo”, dice la ragazza. “Da quella sera ha iniziato a telefonarmi con insistenza”.

(…) “Il quarto incontro si è verificato un mercoledì dopo una partita disputata a San Siro, era molto tardi, ha insistito per non uscire e si è autoinvitato a casa mia”, aggiunge A. . “Ad una mia precisa domanda mi ha risposto di non essere sposato, di non avere figli e nessun legame sentimentale. Quella sera abbiamo per la prima volta fatto l’amore. Da allora abbiano iniziato a vederci almeno un paio di volte alla settimana. Gli incontri erano da me oppure a casa sua in via Spiga, il suo citofono non porta nessun nome ma solo il numero 6 (…) Samuel non aveva mai voluto usare il profilattico nonostante le mie raccomandazioni”.

Agli inizi di aprile la ragazza scopre di essere in cinta ed allora chiama Eto’o per avvertirlo ma lui risponde infastidito dicendo di avere fretta.

[ad#Edintorni 120 x 240]Il giorno dopo, il 7 aprile, la richiama: “Subito mi ha intimato con parole dure di abortire perché questo figlio non doveva nascere, gli ho spiegato che sono musulmana e la mia religione non ammette l’aborto, oltretutto non volevo uccidere il mio bambino. Samuel ha replicato: guarda che devi fare quello che ti dico perché ho già 4 figli e non posso mantenere un altro bambino. Sono rimasta sbalordita da questa notizia”. Il 9 aprile Eto’o, sostiene la donna, torna all’attacco: “Tu mi tratti come fossi uno scemo inventando molte scuse pur di non abortire. Devi fare quello che ti dico, non mi fare arrabbiare. Tu hai la testa dura che non ti funziona ma se non abortisci te la taglio”.

E infine la telefonata più sconvolgente è di domenica 2 maggio: “Se non abortisci ti uccido quando torno a Milano, tu ed io siamo africani e sai bene noi in Camerun cosa facciamo alle donne che non vogliono abortire, posso sempre scappare via dall’Italia”. Sostiene poi la ragazza che: “Un minuto dopo ha richiamato ed aggiunto: “Tu non mi devi cercare mai più, sai che non sono un senegalese io”, alludendo al fatto risaputo che i cittadini del Camerun sono notoriamente molto violenti e duri al contrario del popolo senegalese”.

“Tale registrazione – conclude la ragazza – è disponibile per chi la volesse ascoltare. Specifico di non tollerare simili sopraffazioni perché voglio sentirmi libera di determinare il destino mio e di mio figlio. Non accetto che Samuel Eto’o possa impormi la sua volontà per costringermi ad abortire”.

Ovviamente la cautela è d’obbligo e le dichiarazioni della ragazza devono trovare riscontro prima di essere ritenute pienamente credibili. Sta di fatto che se queste fossero vere si tratterebbe di un caso sconvolgente a maggior ragione visto che si tratta di un grande campione dello sport abituato a ricevere i titoli delle prime pagine per ben altri motivi. A questo punto una replica dell’attaccante dell’Inter per spiegare la sua verità (se ne ha una diversa) è quasi un obbligo.

Simone Luca Reale[ad#Juice Overlay]

[ad#Juice 300 x 250] [ad#Juice 300 x 250]