WASHINGTON, 1 MAGGIO – La marea nera ha raggiunto le coste della Louisiana. La macchia di petrolio fuoriuscito dalla piattaforma della BP nel Golfo del Messico ha invaso il delta del Mississippi. Il governatore Bobby Jindal ha dichiarato lo stato di emergenza e chiesto l’intervento federale per dislocare 6.000 soldati della Guardia Nazionale sul territorio interessato dalla catastrofe ambientale. A rischio, l’ecosistema di quattro Stati: oltre alla Louisiana, l’Alabama, la Florida e il Mississippi.

La mappa mostra come sia evoluta nelle ultime ore la chiazza di petrolio che fuoriesce dalla piattaforma nel Golfo del Messico. Il 25 aprile, giorno dell’incidente (colore celeste) la macchia si dirigeva verso nord e verso le coste. Nei giorni successivi (verde scuro, arancio e giallo) ha invece iniziato a dirigersi verso Sud. Ieri (verde chiaro) sulla zona hanno cominciato a soffiare venti da Sud Est che, secondo la previsione Noaa, spingeranno nella giornata di oggi (30 aprile) la marea nera (colore marroncino) verso il delta del Mississipi.

Nella mappa è anche evidente l’espansione della marea nera che è cresciuta enormemente giorno dopo giorno. La Mappa è elaborata dalla National Oceanic and Atmosferic Administration (Noaa), ed è stata adatta da 30righe Agenzia di giornalismo scientifico con la consulenza scientifica del Gruppo Nazionale di Oceanografia Operativa (Gnoo-Ingv).

Redazione Esteri

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