ROMA, 29 aprile E’ stata arrestata martedì sera dalla squadra mobile della Questura di Roma Sabrina Minardi, per le cinque condanne relative ai reati per droga commessi nel suo passato di delinquenza. La decisione è stata presa dal tribunale di sorveglianza della Capitale nel 2009, e ora la Minardi dovrà trascorrere sei mesi in una comunità di recupero. La Minardi ha usufruito, per il calcolo della pena finale, dello sconto di tre anni garantito dall’indulto. Nella «somma» è stato conteggiato il periodo trascorso dalla donna sotto custodia cautelare.

Già moglie del calciatore Bruno Giordano, Sabrina Orlandi è stata poi compagna del boss della banda della Magliana Renatino De Pedis, ucciso in un agguato in Campo de’ Fiori il 2 febbraio 1990.

Negli ultimi anni la donna è balzata agli onori delle cronaca per le sue fondamentali rivelazioni sul caso di Emanuela Orlandi – la ragazza scomparsa da Città del Vaticano il 22 giugno 1983 e mai più ritrovata – rivelazioni che diedero un positivo impulso al proseguimento delle indagini.

Fu la Minardi a svelare le responsabilità del compagno De Pedis e della sanguinaria banda cui lui apparteneva, nel rapimento e nella presunta uccisione della Orlandi (fino ad oggi non esistono prove certe della sua morte). La stessa Minardi avrebbe delineato inquietanti scenari che vedrebbero il Vaticano in qualche modo coinvolto attivamente nella scomparsa della ragazza; tali connivenze devono tuttavia essere ancora sottoposte a verifica dalle indagini della Procura.

Dopo le testimonianze della Minardi – spesso confuse e contraddittorie ma ritenute dagli inquirenti in gran parte corrispondenti alla realtà dei fatti – tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati perché presumibilmente coinvolte nel rapimento di Emanuela: si tratta di Sergio Virtù, 49 anni, l’autista di fiducia di Renatino De Pedis; Angelo Cassani, 49 anni, detto «Ciletto» e Gianfranco Cerboni, 47 anni, detto «Giggetto». Recentemente, la ex compagna di De Pedis è stata protagonista di un confronto con Assunta Costantini, che secondo gli inquirenti aveva in custodia le chiavi dell’appartamento, nel quartiere Monteverde di Roma, in cui sarebbe stata tenuta segregata Emanuela Orlandi prima che fosse uccisa.

Sara Deriu[ad#Juice Overlay]

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