AOSTA, 26 APR. Il 20 aprile del 2003 ad Aosta, scompare Erika Ansermin, 27 anni, consulente commerciale presso un’agenzia di moda di Milano. La ragazza, di origini coreane adottata da una famiglia aostana, stava raggiungendo in un ristorante di Courmayeur il fidanzato, Christian Valentini e la madre, per il pranzo pasquale. L’auto di Erika viene ritrovata a metà del tragitto, sulla statale che da Aosta porta a Courmayer. Tre anni dopo, a 1000 chilometri di distanza, i carabinieri di Salerno, mentre indagano sulla scomparsa di un’altra ragazza, Elisa Claps, trovano una foto di Erika nel computer di Danilo Restivo, unico indagato per il caso Claps.

Il misterioso collegamento tra Restivo e la scomparsa di Erika sarà oggetto di una nuova indagine, la procura di Aosta ha, infatti, accolto la richiesta di approfondire il caso avanzata dai legali della sorella di Erika, Stefano Castrale e Federico Morbidelli, del foro di Torino. I due avvocati, soddisfatti per l’avvio delle nuove indagini dichiarano: “In questo modo potranno essere compiuti altri accertamenti, sia nei confronti di Danilo Restivo, sia su altri fronti di indagine. Abbiamo consegnato alla procura aostana tre memorie – precisano i legali – ora vogliamo confrontarci con gli inquirenti. Si potrebbe verificare, anche attraverso i tabulati telefonici, se il 20 aprile 2003, Restivo fosse in Valle d’Aosta. Il caso può essere risolto – concludono gli avvocati – ne siamo convinti”.

Il procuratore capo di Aosta, Marilinda Mineccia, precisa “dalle informazioni che abbiamo ad oggi, le immagini sul computer di Restivo sembrano state scaricate da Internet, quindi possono non costituire alcun collegamento – tuttavia, sottolinea il procuratore capo, – faremo le indagini che ci hanno richiesto i difensori della sorella della scomparsa e saranno fatti dai carabinieri tutti gli approfondimenti necessari”.

Cristina Reggini