Ospedale Civile di Sassuolo: aperta inchiesta sul decesso di Luigi D'Elia

Modena, 24 aprile Potrebbe trattarsi di un episodio di malasanità. La procura di Modena ha aperto un’inchiesta sulla morte di Luigi D’Elia, il quarantenne deceduto poco dopo essere stato dimesso dall’ospedale d’Elia.

Secondo fonti giudiziarie, sono stati iscritti nel registro degli indagati cinque medici dell’ospedale sassolese, gli stessi si sono alternati nell’assistizenza di D’Elia nei cinque giorni di ricovero all’ospedale. La direzione sanitaria dell’ospedale civile ha già precisato che l’uomo, quarantenne originario di Fiorano Modenese, era stato sottoposto a una serie approfondita di esami specifici. L’uomo, una volta dimesso dall’ospedale, ha accusato forti dolori addominali fino a morire tra le braccia inermi della moglie. Lunedì sarà eseguito l’esame autoptico sul corpo del fioranese, che lavorava come operaio specializzato in un’azienda ceramica. E’ stata la famiglia a rivolgersi ai carabinieri, chiedendo delucidazioni sull’operato dei medici. (BolognaTg24.it)

COMMISSIONE DI INCHIESTA – La ‘Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e i disavanzi sanitari regionali’ fara’ accertamenti sulla morte di un quarantenne deceduto a Modena poco dopo esser stato dimesso dall’ospedale di Sassuolo. “La commissione che presiedo”, ha detto l’on. Leoluca Orlando, in una nota, “inviera’ una lettera al nuovo Assessore alla Sanita’ della regione Emilia Romagna, Carlo Lusenti, per chiedere una relazione dettagliata su questo presunto caso di malasanita'”. (Agi)





[ad#Juice Overlay]