STILO, 22 APR. – È stata una telefonata anonima a rivelare ai carabinieri della compagnia locale il luogo ove giaceva riverso cadavere di Giovanni Vallelonga, 62 anni, impreditore agricolo di Caulonia. L’uomo è stato ucciso ieri pomeriggio in un agguato consumatosi nel territorio di Stilo (Reggio Calabria) mentre a bordo del suo fuoristrada, una Pajero Nissan, percorreva la strada provinciale n.9. Ad agire sarebbero stati almeno due i sicari, secondo una prima ricostruzione del fatto di sangue.

Vallelonga, morto sul colpo, è stato raggiunto da diversi proiettili al torace e alla testa. Le armi utilizzate sarebbero un fucile caricato a pallettoni e una pistola.

Per gli investigatori, secondo l’Ansa, si tratterebbe di un omicidio riconducibile ad una guerra di ‘ndrangheta. Il 62enne, residente a Caulonia e già noto alle forze dell’ordine, era il cugino di Damiano Vallelunga, considerato il capo dell’omonimo clan, ucciso lo scorso anno davanti al Santuario di Riace nel Reggino.

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