UDINE, 14 APRILE 2010 Una ragazzina di soli 13 anni inviava mms contenenti i suoi scatti pornografici, per ricevere gratuitamente ricariche sul cellulare. Inizialmente, spediva le sue foto osè ai compagni di scuola poi a tantissimi altri giovani in Friuli e in Veneto. Il fatto – divulgato stamane, dal Messaggero veneto e dal Gazzettino – è stato scoperto dai Carabinieri di Tolmezzo, che hanno sequestrato decine di telefoni cellulari, hard disc di computer e chiavette usb contenenti immagini e video hard della tredicenne. I sequestri sono stati ordinati dalla Procura della Repubblica di Tolmezzo e dalla Procura della Repubblica per i minorenni di Trieste. Le due Procure hanno iscritto nel registro degli indagati 34 persone, per reati relativi alla pornografia minorile. Dei 34 indagati, 29 sono minorenni e cinque sono da poco maggiorenni. L’inchiesta ha avuto inizio qualche mese fa, sulla base di materiale acquisito dai Carabinieri grazie a controlli effettuati sul mondo giovanile in alcuni comuni friulani. La Procura della Repubblica di Tolmezzo e la Procura della Repubblica per i minorenni di Trieste, hanno deciso di tenere sotto controllo alcuni numeri telefonici. Grazie alle intercettazioni le due Procure hanno scoperto che l’adolescente , che all’epoca frequentava la scuola media, inoltrava mms contenenti fotografie o video porno in cambio di ricariche telefoniche.

Silvia Fabbri

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