MILANO, 20 FEB. – Ha sempre affrontato la sclerosi multipla con grande coraggio, tanto da diventare uno stimolo per tutte le persone (57.000 In Italia) affette da questa malattia invalidante, di cui si sa troppo poco e le cui cure sono ancora allo stato sperimentale.

Se l’hanno costretta a lasciare la danza classica, sua prima passione, le stampelle non le hanno infatti impedito di coltivare l’amore per la recitazione e di affermarsi come attrice di teatro e televisiva, raggiungendo la notorietà con la partecipazione alla soap “Centovetrine”.

[ad#Adsense 200 x 200 Sport] In una lettera ad Alfonso Signorini, direttore di “Chi”, Antonella ultimamente ha raccontato il brutto periodo che sta vivendo a causa di una ricaduta che l’ha costretta sulla sedia a rotelle: «La mia casa è diventata la mia prigione, non essendo attrezzata e avendo varie barriere (la carrozzina non entra in ascensore se non è chiusa), sono sempre chiusa qui, sola, con il mio cane che mi fa compagnia e che mi ama per quello che sono».

Ma poi ha aggiunto: «Secondo i medici dell’ospedale non camminerò mai più, ma io non voglio crederci e continuerò a lavorare sodo per tornare a guardare il mondo dall’alto. Voglio guidare, uscire, lavorare, senza chiedere niente a nessuno. Seduta o in piedi, sono sempre un’attrice, un’autrice televisiva, una donna che ha diritto alla sua vita sempre e comunque»

Ambasciatrice dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, l’attrice si è sempre battuta con determinazione contro i pregiudizi nei confronti di ogni tipo di invalidità, anche organizzando corsi di teatro e realizzando spettacoli e cortometraggi aventi come tema conduttore la disabilità.

Isabella Baricchi

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