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TARANTO, 9 FEB.Michele Pinto è scomparso due mesi fa, il 14 dicembre scorso. Da quel giorno nessuno l’ha più visto né sentito. Inutili le ricerche dei familiari e gli appelli degli amici, senza esito le indagini dei carabinieri. Di Michele, 33 anni, bracciante agricolo, originario di Grottaglie nel tarantino, nessuno sa più nulla.

Il mistero si infittisce il 6 gennaio, quando a San Martino in Pensilis, nel basso Molise, viene ritrovata una Fiat Stilo, l’auto con la quale Michele si era allontanato da Grottaglie. All’interno della vettura una macchina fotografica e un cellulare. I familiari, convinti che si trattasse di un allontanamento volontario, avevano lanciato ripetuti appelli dalla trasmissione “Chi l’ha visto”. I carabinieri intanto indagavano su una possibile resa dei conti con la malavita organizzata.

Questa notte, a distanza di 8 settimane dalla sparizione, un contadino di Campomarino, in provincia di Campobasso, ha notato una sagoma nei pressi di un casolare abbandonato. I carabinieri intervenuti sul posto hanno rinvenuto un cadavere in avanzato stato di decomposizione: si tratta proprio di Michele Pinto, e secondo gli inquirenti si tratta di omicidio.

Fabio Tamburrini