MESSINA, 8 FEB.Ancora frane sui Nebrodi, dove il maltempo di questi giorni ha provocato nuovi smottamenti, isolando diversi comuni del messinese. Questa sera è successo a Longi, dove una frana ha investito la strada 157 in Contrada Galeria, tra Longi e Galati Mamertino. Si tratta dell’unica via per raggiungere il paese, visto che l’altra strada d’accesso è ancora bloccata da un altro smottamento, avvenuto circa tre settimane fa.

Isolate da questa mattina anche cinque frazioni del comune di Brolo, a causa di una frana della collina che ha trascinato a valle un tratto della Provinciale 143, rendendo irraggiungibili le contrade di Lacco, Iannello, Casette, Crocevia e Sellica. Qui vivono un migliaio di persone, che non possono lasciare la zona poiché anche la strada alternativa alla 143 è bloccata a causa di altri smottamenti avvenuti a Crocivia di Ficarra.

[ad#Adsense 200 x 200 Notizie] Interrotte per frane anche la statale 116, nei pressi di Naso, in località San Giuliano, la strada Naso-Ponte Naso, la provinciale per Montalbano Elicona e, da oltre venti giorni, la Statale 113, in contrada Santa Carrà. Nella frazione di Oliveto (Comune di Castroreale) una famiglia ha dovuto abbandonare la propria abitazione, a causa di uno smottamento che ne ha incrinato le fondamenta.

«La situazione è molto seria» secondo i tecnici della Provincia, che oggi hanno effettuato sopralluoghi nelle zone colpite. Il deputato regionale del Partito Democratico Giuseppe Laccoto, ex sindaco di Brolo, ha chiesto nuovamente la proclamazione dello stato di calamità naturale, sollecitando un intervento unitario da parte della Protezione Civile.

«Occorre dichiarare lo stato di calamità per il territorio nebroideo» anche per Ferdinando Litteri, deputato nazionale del Movimento per le Autonomie, «con l’auspicio dell’immediato intervento della Protezione Civile a sostegno delle persone coinvolte e per gli interventi di ripristino delle vie di comunicazione». I parlamentari dell’Mpa hanno già presentato in Parlamento un’interrogazione al Presidente del Consiglio, per far fronte al dissesto idrogeologico dei comuni del messinese.

Isabella Baricchi

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