BELLUNO, 8 FEB.Condizioni meteorologiche avverse e imprudenza: la montagna diventa così scenario di gravi incidenti e perdite di vite. Da questo finesettimana si contano sei morti e una decina di feriti. L’ultima vittima è Mirko Cesco, scialpinista di 63 anni, il cui corpo è stato trovato oggi in Val Visdende, coperto dalla neve di una slavina. E’ invece morta ieri sera all’ospedale di Bergamo Rita Broggi, trascinata da una valanga sul Monte Groma (Como), mentre rientrava ieri da una passeggiata con le ciaspole insieme al marito.

[ad#Adsense 200 x 200 Notizie] Il governo ha proposto una legislazione severa per chi si avventura in montagna sottovalutandone i rischi: cinquemila euro di multa per chi sceglie un fuoripista in situazioni meteo pericolose; ipotesi di reato e carcere per chi, provocando valanghe, causi vittime e feriti. Il provvedimento –contenuto in un emendamento al decreto legge emergenze- è stato approvato dalla Commissione Ambiente, e dovrà ora essere valutato dal Senato.

Reinhold Messner ha definito il provvedimento una “reazione isterica”. “Con iniziative legislative di questo genere – continua Messner – si uccide l’alpinismo. […] Ogni cittadino ha una responsabilità nei confronti degli altri, così anche quando pratica scialpinismo in prossimità di piste da sci e sentieri. Non serve una nuova legge per sancirlo».

Giulia Foschi

[ad#Banner Adsense 468 x 60 Notizie]