BELVEDERE MAR. 8 FEBB. – Morire a 20 anni è innaturale. Morire per un incidente stradale è ancora più inaccetabile. Eppure l’ ennesima vittima dell’ asfalto è Francesco La Gatta, un ragazzo di Praia a Mare, studente del liceo scientifico “Pietro Metastasio”di Scalea. Verso le 2.00 della scorsa notte, Francesco guidava la sua Peugot 106 in Corso Europa, sulla S.S 18, quando lo schianto con la Volkswagen Polo di Giulio Casella pone fine alla sua giovane vita.

Il 31enne Casella rimane contuso e, a causa di varie fratture riportate a causa dell’ incidente, viene ricoverato all’ Ospedale di Paola. Le sue condizioni sono critiche ma non è in pericolo di vita.

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Niente da recriminare ai soccorsi giunti tempestivi o ai Carabinieri della locale stazione di Belvedere Marittimo prontamente arrivati sul luogo dell’ incidente per i rilievi foto plenimentrici.

Anche se a provocare l’incidente, si pensa, sia stato principalmente l’ asfalto reso viscido dalla torrenziale pioggia che, nella notte, si è abbattuta sulla zona, è comunque difficile ricostruire la dinamica: il violento impatto ha reso le due vetture un agglomerato di lamiere indistinguibili e le posizioni finali in cui esse si sono trovate dopo lo schianto rende arduo il compito degli inquerenti di stabilire le responsabilità del tragico evento.

La S.S 18 è stata chiusa per alcune ore per permettere la rimozione dei detriti delle due automibili e il traffico è stato deviato nelle strade interne della cittadina tirrenica.

La notizia della morte del giovane studente è circolata subito, anche, negli ambienti frequentati dal ragazzo lasciando agli amici e ai compagni di classe una imponente sensazione di vuoto.

Unico il commento di chi gli voleva bene e lo conosceva: “Francesco era buono e socievole con tutti. Ci mancherà.”

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