CIVITA CASTELLANA (VITERBO), 8 FEBB. – Sono in corso, e proseguiranno anche domani, gli interrogatori degli operai che lavorano alla costruzione di alcune villette nel quartiere Priati, alla periferia di Civita Castellana, dove mercoledì scorso, in via Dei Latini, è stata uccisa Marcella Rizzello, la donna di 30 anni assassinata con un arma da taglio davanti alla figlia neonata.

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A tutti gli investigatori pongono la stessa domanda: se hanno visto qualcuno, durante la mattinata di mercoledì, avvicinarsi all’abitazione della donna. Ma finora non avrebbero ricevuto elementi utili all’inchiesta. Tra domani e dopodomani il pm Renzo Petroselli dovrebbe avere a disposizione almeno una parte dei risultati dei rilievi eseguiti dai carabinieri del Ris di Roma e del Nucleo scientifico di Viterbo nell’abitazione.

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Gli inquirenti sperano di avere indicazioni utili per accelerare l’individuazione dell’assassino o, quanto meno, per imboccare una pista precisa. Che le indagini siano più o meno al punto di partenza – non é stata ancora trovata nemmeno l’arma del delitto – lo dimostrerebbe anche il fatto che la procura ha assegnato le indagini ai carabinieri del comando provinciale di Viterbo, togliendole alla Compagnia di Civita Castellana.

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