COMO, 03 FEBB. Como si risveglia dopo il macabro omicidio. Alberto Arrighi, titolare di una storica armeria della città lariana, ha confessato agli inquirenti di avere prima sparato, poi decapitato e infine fatto a pezzi il cadavere del socio in affari, Giacomo Brambilla. La sua testa è stata rinvenuto nel forno di una pizzeria di famiglia, il corpo in Piemonte. Il movente dell’efferato assassinio sarebbe un debito di Arrighi per 200mila euro.

DELITTO IN DIRETTA – Il delitto di Como e’ stato interamente filmato dalle telecamere dentro e fuori dall’armeria dove e’ stato assassinato Giacomo Brambilla. Dai fotogrammi ripresi si distingue chiaramente l’accessa discussione e la dinamica della omicidio. Dopo avere ucciso il socio, che pretendeva la restituzione del debito, Alberto Arrighi in serata, con l’ausilio del suocero, ha cercato di disfarsi del cadavere, con il folle tentativo di bruciare la testa mozzata nel forno della pizzeria e il trasporto del resto del cadavere in Piemonte.

Massimiliano Riverso