Omicidio BrembillaCOMO, 3 FEBB. – È stato trovato nelle campagne di Domodossola, in Piemonte, il cadavere mutilato e martoriato di Giacomo Brambilla, l’imprenditore comasco ucciso la notte scorsa nell’armeria di Alberto Arrighi a Como. Il ritrovamento è stato veramente macabro: il cadavere presentava la testa mozzata. Le indicazioni per il ritrovamento sono state fornite dall’armiere fermato per omicidio volontario.

La Polizia ha messo in stato di fermo per favoreggiamento e occultamento di cadavere anche Emanuele La Rosa, 68 anni, suocero di Arrighi. La Rosa è sospettato di avere aiutato il genero a disfarsi del cadavere di Giacomo Brambilla e della testa mozzata della vittima, ritrovata ieri in un forno a legna della pizzeria di Senna Comasco. La pizzeria era stata fondata da La Rosa, e ora è intestata a uno dei figli.

Le indagini si sono subito indirizzate verso Alberto Arrighi. L’omicidio è probabilmente avvenuto dopo un litigio fra i due che erano soci in affari. La vittima stava trattando l’acquisto dell’armeria e pare avesse già versato 100mila euro poi, forse a causa di problemi economici si è trovato sprovvisto di liquidi. Da qui la discussione sfociata nel colpo di pistola mortale sparato da Arrighi.

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