Gianluca CimminilloCASAVATORE, 02 FEBB. – Ucciso ad un passodal suo matrimonio. E davanti a quel corpo riverso in una pozza di sangue è esploso in maniera drammatica il dolore della fidanzata.

Gli ultimi istanti di vita di Gianluca Cimminillo, 31 anni, si consumano davanti negozio di tatuaggi «Zendar», sulla circumvallazione esterna, a Casavatore. L’uomo si apprestava a chiudere il loca quando, prima di abbassare la saracinesca, si è presentato un giovane. Dice di volere soltanto un’informazione, su un tatuaggio esposto nel campionario in vetrina.

Il commerciante prende tempo, e vista l’ora tarda invita il giovane a ripassare l’indomani. Ma, improvvisamente cambia idea e si lascia convincere, dietro le insistenze del giovane: Cimminiell si avvia verso la vetrina. Deve uscire in strada, dove il potenziale cliente si è piazzato.
Era quella la tranello per far uscire allo scoperto Gianluca Cimminiello, napoletano di Secondigliano. Non appena fuori dal locale, un secondo giovane gli si para davanti e fa fuoco, due o tre volte. Poi, insieme con il finto cliente, sparisce: dei due si perdono subito le tracce, inghiottiti nell’oscurità della zona e nel traffico dell’ora di punta del rientro. L’omicidio è avvenuto alle 19,50.

La scena del crimine è la circumvallazione esterna, all’esterno del negozio di tatuaggi, al civico 47. Un muro di omertà si è alzato dietro l’omicidio, con l’unica eccezione di chi ha telefonato al 112 per dare l’allarme, protetto dall’anonimato del telefono.

Non appena il commerciante è uscito in strada il killer fa fuoco: Gianluca Cimminiello cerca di trovare riparo all’interno del suo locale ma, non appena varcata la soglia d’ingresso s’accascia in una pozza di sangue.

Sul posto sono prantemente i carabinieri della compagnia di Casoria e i colleghi del nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna, con il colonnello Fabio Cagnazzo.

Redazione