AGRIGENTO, 01 FEBB. – “Mia madre aveva denunciato più volte l’ex marito. chiediamo giustizia per lei e per noi”. A parlare avvolta dalle lacrime è la giovane Elena Baesu, figlia di Constanta Paduraru trucidata ieri mattine a coltellate. La ragazza è giunta da Roma dove vive attualmente e dove più volte la madre si era rifugiata per sfuggire alle violenti percosse del pensionato Calogero Onolfo, 71 anni, reo confesso dell’omicidio dell’ex moglie rumena.

L’uomo questa mattina è stato interrogato dal sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Giacomo Forte, titolare delle indagini nell’attesa dell’interrogatorio di garanzia previsto per domani. Ancora non è stato rinvenuto il lungo coltello da cucina utilizzato per uccidere la Paduraru e non è stata neanche fissata la data dell’autopsia.

Redazione