ROMA, 23 APR. – Domani pomeriggio alle 16, nella chiesa di Sant’Anna a Morena, saranno celebrati i funerali di Sara Panuccio e Francesca Colonnello, le giovani travolte dal crollo di una parete su una spiaggia di Ventotene, durante una gita scolastica. Ora ci si chiede se quella tragedia poteva essere evitata, visto il dissesto dell’intera costa dell’isola.

Franco Ortolani, ordinario di Geologia e Direttore del dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio dell’Università di Napoli Federico II, non ha dubbi, “Le spiagge sottostanti al costone andavano interdette ai cittadini. La mancata corretta perimetrazione dei tratti di costone instabili e la mancata interdizione delle sottostanti spiagge ha, infatti, permesso l’accesso agli studenti alla base delle scarpate. Il costone tufaceo che delimita a sud la spiaggia di Cala Rossano a Ventotene, – conclude Ortolani – anche se non era stato classificato a pericolo di frana, di fatto era instabile e avrebbe dovuto essere classificato come tale”.

Intanto, proseguono le indagini dei carabinieri di Formia, dai quali si apprende che la documentazione sullo stato attuale dell’isola e sulla zona in cui è avvenuta la tragedia, è stata acquisita ieri al Comune di Ventotene, per poi essere inviata all’autorità giudiziaria. Allegato anche un piano di assesto idrogeologico fatto dalla Regione Lazio e pubblicato sul Burl a ottobre 2009, da cui la zona di Cala Rossano risulterebbe una delle pochissime non a rischio. Il governatore del Lazio, Renata Polverini, sulla vicenda dichiara:”Da parte mia ho fatto tutto quello che poteva fare un presidente di Regione. In questo momento è riunita una ‘task force’ in Regione perché abbiamo un problema serio da affrontare su tutte le coste e le isole del Lazio”. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha annunciato il lutto cittadino per il giorno dei funerali, mentre a Ventotene, in ricordo di Sara e Francesca, i giorni di lutto saranno tre.

LA FIACCOLATA – È una triste e lenta fiaccolata quella in ricordo di Sara e Francesca, le quattordicenni rimaste uccise a Ventotene, che sta sfilando per le strade di Morena, dove le giovani vivevano. Sono centinaia le persone che, sotto gli ombrelli e con una candela in mano, sono partite dalla scuola media Anna Magnani verso le 21.00 e che sono dirette alla parrocchia di Sant’Anna, dove da ieri è stata allestita la camera ardente. La fiaccolata ha toccato le case delle due giovani e alcuni bambini hanno depositato sui portoni delle rose bianche. Tanti infatti i giovani e i giovanissimi che stanno sfilando per le strade di Morena, in gran parte compagni di scuola di Sara e Francesca. Tra la gente anche i familiari delle vittime, straziati dal dolore. In testa al corteo la mamma di Sara, sorretta a braccia dalle amiche. Molti vedendola, hanno ricordato il suo profondo legame con la figlia: «stavano sempre attaccate – ha detto un bambino – ora sarà dura». I partecipanti hanno pregato e intonato inni religiosi. In testa e in coda del corteo dei mezzi della polizia municipale e della polizia di Stato.

Cristina Reggini da Bolognanotizie.com

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