Reggio Calabria, 22 apr. – I carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Direzione distrettuale antimafia nei confronti di 9 indagati per associazione mafiosa, estorsione ed intestazione fittizia di beni.

L’operazione, nome in codice ‘Reale’, ha accertato il ruolo di vertice delle cosche Pelle di San Luca e Morabito di Africo nella gestione degli interessi criminali nella fascia ionica reggina, documentandone la stretta sinergia con le cosche dello stato, Ficara e Latella, anche per il conferimento di cariche e gradi all’interno della ‘ndrangheta e per la risoluzione delle controversie, tra cui quella emersa per la nomina del reggente del locale di Roghudi, dopo il decesso per cause naturali dello storico capobastone Antonio Romeo.

E’ stato inoltre confermato, riferiscono gli investigatori, il pervasivo controllo dell’area di San Luca, Bovalino e comuni limitrofi, da parte dei Pelle, mediante una diffusa attività estorsiva agli operatori economici locali. I particolari dell’operazione saranno resi noti dal procuratore della repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, nel corso di una conferenza stampa che si terra’ alle 11 al Comando provinciale dei carabinieri della citta’ dello Stretto.

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