Nel Comune di Bologna crescono i residenti grazie, soprattutto, all’immigrazione interna. La popolazione nel 2016 ha toccato quota 388.367 abitanti (oltre 1.700 in più, +0,4% rispetto al 2015) e dei nuovi residenti uno su tre è straniero: gli altri sono italiani che arrivano da altri Comuni, sia dell’hinterland, sia di altre Regioni, soprattutto sud e isole. È uno dei dati che emerge dal rapporto elaborato dall’area programmazione sulle tendenze demografiche del 2016.

I NUOVI NATI — Nel 2016 sono nati 3.109 bambini, 105 in meno rispetto al 2015. Quasi il 40% di questi bambini ha almeno un genitore straniero. Uno su quatto (846) ha entrambi i genitori stranieri, mentre 345 sono nati da coppie miste: figli dell’immigrazione, quindi, ma anche figli dell’Erasmus. I decessi sono stati 4.649 e anche se c’è un calo consistente rispetto al 2015, il saldo negativo rimane di 1.540. I residenti, quindi, crescono grazie ai movimenti migratori. Tre immigrati su quattro provengono da altri Comuni italiani. Gli stranieri sono 4.942, pari al 33,5% degli ingressi, mentre i due terzi sono italiani.

BOLOGNESI CHE SE NE VANNO — Con i Comuni della prima cintura, tuttavia, il saldo è negativo, visto che sono stati molti, nel 2016, i bolognesi che si sono trasferiti a San Lazzaro, Casalecchio, Castenaso e dintorni, per un saldo, negativo per Bologna, di 1.302 residenti. L’età media dei residenti a Bologna è di 46,9 anni, gli over 80 sono il 9,2% della popolazione, di questi sono 214 gli ultracentenarie, capitanati da una signora di 109 anni. L’86,3% della popolazione vive in periferia, mentre il centro storico conta 53mila residenti.

GLI STRANIERI — Gli stranieri residenti in città sono 59.646, sono in maggioranza donne e costituiscono il 15,4% della popolazione. La nazionalità più rappresentata è la Romania, seguita da Filippine e Bangladesh, anche se sono rappresentate 149 nazioni: tre quarti di quelle che siedono all’Onu. Infine sono cresciuti, sia pure di poco, anche i matrimoni. Nel 2016 hanno detto sì 1.018 coppie (15 in più rispetto al 2015) e sono state celebrate 42 unioni civili. La leggera crescita è tutta da ascrivere ai matrimoni religiosi (13 in più) che restano comunque minoritari. Si sposa in chiesa solo una coppia su quattro, mentre il 74,7% dei matrimoni è celebrato in municipio.