BARI, 3 SETTEMBRE – Prosegue l’ondata di violenza e di terrore tra le strade di Bari. Stavolta a farne le spese è Gaetano Petrone, incensurato di 43 anni. Questi, raggiunto probabilmente da due uomini in moto, è stato freddato ieri 2 settembre intorno alle 22.00 circa, nel quartiere di S.Girolamo a Bari, da cinque colpi di pistola, di cui uno alla testa, mentre era alla guida della sua auto, una Hyundai Matrix.

Gli agenti della squadra mobile della Questura, giunti sul posto immediatamente dopo l’accaduto, indagano sull’omicidio.

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LA RICOSTRUZIONE E L’INDAGINE – Da una prima constatazione dei fatti sembra trattarsi, essendo questa la settima sparatoria in dieci giorni, “per fortuna” la prima a mietere vittime, del sequel di quella lotta tra clan apertasi, secondo gli investigatori, tra “le nuove generazioni” per il controllo del territorio e la spartizione delle attività illecite che tanto preoccupa, non solo i cittadini che temono di camminare liberamente per strada, ma anche il Procuratore generale di Bari, Antonio Laudati, rientrato in anticipo dalle ferie per far fronte alla questione.

Marilena Felice