MILANO, 22 FEBBRAIO – Un pacco bomba è stato trovato in corso Sempione,vicino alla redazione del “Fatto quotidiano“, a Milano,e vicino a un Eni store. Nel pacco gli artificieri hanno trovato esplosivo collegato a una bottiglia incendiaria.

“Non è per noi il pacco bomba. C’è un Energy store dell’Eni all’angolo e la bombetta incendiaria era piazzata proprio davanti alla loro vetrina”, ha detto Peter Gomez del “Fatto”. Gli investigatori pensano si tratti di un’intimidazione rivolta alla multinazionale. Al momento nessuna rivendica- zione, ma una delle ipotesi è che sia opera di gruppi anarco-insurrezionalisti

TIMER SEGNAVA LE 15,30 Sarebbe potuto esplodere, se gli artificieri non fossero intervenuti tempestivamente, il pacco bomba lasciato di fronte all’ingresso di un Eni Energy Store di corso Sempione, all’angolo con via Melzi D’Eril.

A quanto appreso, l’ordigno, ben confezionato e contente una bottiglia di liquido infiammabile e tre petardi collegati a un timer da cucina, sarebbe potuto entrare in detonazione, presumibilmente, intorno alle 13.50: gli artificieri sono riusciti a intervenire prima della possibile deflagrazione. La richiesta di intervento alla polizia, era stata fatta alle 13.30 quindi, in meno di 20 minuti, gli artificieri della polizia sono riusciti a scongiurare ogni possibile rischio, disinnescando l’ordigno di cui non si conosce il potenziale lesivo.

Sul posto, oltre agli artificieri, sono intervenuti uomini della polizia scientifica, della Digos e della polizia locale. L’area vicina al negozio dell’Eni è stata transennata per diverso tempo. Attualmente ogni blocco è stato rimosso.

Redazione