ROMA, 14 MAGGIO – Politici, alti funzionari dello Stato e vertici delle forze di polizia. Ci sono più di 400 nomi nella lista sequestrata nel 2009 nel computer di Diego Anemone, 1 l’imprenditore considerato figura centrale della cricca degli appalti.[ad#Juice Overlay][ad#Cpx 160 x 600] Nell’elenco figurano, tra gli altri, l’ex ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, l’ex ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, il capo della protezione civile, Guido Bertolaso, il direttore generale della Rai, Mauro Masi, il presidente di Trenitalia, Marco Zanichelli. E la corsa alla presa di distanze dal discusso imprenditore è partita. Mentre il Pdl, per bocca di Fabrizio Cicchitto, denuncia “l’ennesima lista di proscrizione”.

“Il signor Anemone non mi ha fatto alcun regalo” dice il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, citato nell’elenco. Che precisa: “Quando la società del gruppo Pirelli, proprietaria dell’immobile di corso Rinascimento, mise in vendita gli appartamenti, io acquistai quello da me locato, intestandolo a mia figlia”. Successivamente, conclude, “per comprare un appartamento in via Arno mia figlia ha venduto quello di corso Rinascimento, mentre mia moglie ed io abbiamo venduto il nostro appartamento di Avellino”. Repubblica.it

ATENE, ATTENTATO DINAMITARDO AL SUPERCARCERE

ATENE – Una fortissima esplosione si è verificata all’esterno della prigione di massima sicurezza nel sobborgo Korydallos, a ovest di Atene. Secondo le prime informazioni non vi sarebbero vittime, ma una donna è rimasta ferita dalle schegge della deflagrazione. La polizia ha riferito che l’esplosione è avvenuta questa sera all’esterno delle mura del carcere dopo una telefonata anonima al quotidiano Eleftherotypia e alla rete televisiva Alter. Uno sconosciuto avrebbe telefonato per avvertire dell’esplosione dell’ordigno contenuto in una borsa da viaggio abbandonata in un cassonetto dell’immondizia a poca distanza da un lato non abitato della prigione. Un poliziotto ha raccontato che l’esplosione è stata talmente forte che è stata avvertita a distanza di chilometri. Repubblica.it

TIMES SQUARE, SPUNTANO TRE NUOVI INDAGATI

NEW YORK – Tre persone sono state fermate per accertamenti nell’area di Boston nell’ambito delle indagini sul mancato attentato di Times Square 1, il 1 maggio scorso a New York. Secondo il ministro della Giustizia americano, Eric Holder, i tre sono “complici” di Faisal Shahzad, l’americano-pachistano arrestato due giorni dopo il fallito attentato e che avrebbe confessato. Sarebbe infatti questa la cellula responsabile del finanziamento dell’attentato. Oltre ai fermi sono state effettuate perquisizioni, in particolare a Watertown, un sobborgo di Boston, e l’Fbi dice che dalle indagini erano emerse “indizi e prove” a carico delle persone sospette. I tre sono stati fermati per violazione delle leggi sull’immigrazione, due sono detenuti in Massachusetts e uno in Maine. Repubblica.it

Redazione Centrale

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