Reggio Emilia, 5 maggioSi svolgeranno oggi alle 15 i funerali in forma religiosa di Paola Carpi, la ragazza vittima di un tragico schianto avvenuto lunedi’ mattina sulla A 12, quando un tir ha tamponato l’auto su cui la 25enne reggiana viaggiava verso la Liguria, al rientro da una nottata in discoteca. A condurre la Mini di proprietà della famiglia Carpi, c’era Davide Delli, spezzino di 44 anni, ricoverato all’ospedale Versilia. Gli altri due occupanti (Emiliano Bordigoni di 29 anni e Valentina Maria Teresa Conversa, di 24) sono rimasti illesi.

Il corteo funebre partirà dall’abitazione della famiglia Carpi, in via Cola di Rienzo 2, a Villa Sesso, per poi proseguire alla chiesa e al cimitero.

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CAMPEGINE: SOSPESE LE RICERCHE DI NICOLA TAMBORRINO

Reggio Emilia, 5 maggioI vigili del fuoco hanno sospeso le ricerche di Nicola Tamborrino, artigiano 62 enne, scomparso domenica dalle 6 di mattina, dalla sua casa di Caprara di Campegine. L’ipotesi è che l’uomo si sia allontanato volontariamente da casa, e i vigili del fuoco hanno dichiarato di “aver svolto tutte le procedure di competenza e quindi terminato il loro compito”.

Al momento del suo avvistamento, l’uomo indossava un k-way, una t-shirt Guru, jeans e un paio di scarpe da tennis chiare.

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USURA, UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA

Reggio Emilia, 5 maggioSi è conclusa con 5 arresti, l’indagine della Guardia di Finanza di Reggio iniziata a settembre scorso. In manette Maria Giuseppina Salerno, 51 anni, accusata di essere a capo di una famiglia di usurai. Arrestati insieme a lei anche i due figli Salvatore e Giuseppe Silipo, imprenditori edili pluripregiudicati. In manette sono finiti anche altri due imprenditori edili crotonesi, Antonio Grande, 57 anni, incensurato, e Giuliano Floro-Vito, 38 anni, con precedenti.

L’indagine era partita da un accertamento fiscale su un imprenditore che opera a Scandiano, colpito dalla crisi. Dalle intercettazioni è emerso che era vittima di usura e che riceveva minacce.

I fratelli Silipo e la madre Giuseppina Salerno sono accusati anche di associazione a delinquere finalizzata all’usura. Il colonnello Di Vito, comandante provinciale della Guardia di Finanza, ha dichiarato: “L’attività di usura è molto diffusa nel nostro territorio, ma non viene denunciata a causa dell’omertà”.

Teo Meriggi

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