REGGIO EMILIA, 26 APR. – Una legge che sovverte l’impianto costituzionale del diritto del lavoro. Per protestare contro quella che è stata definita una vera e propria controriforma, in procinto di andare in aula alla Camera, la Cgil ha organizzato un presidio davanti alla sede della Prefettura, con la presenza di oltre 300 delegati. Una delegazione è stata poi ricevuta dal Prefetto. Secondo il sindacato la legge in discussione consente di derogare in peggio i contratti collettivi e le leggi vigenti con lo strumento dei contratti individuali.

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MAXI-SEQUESTRO DI GRIFFE ARMANI

REGGIO EMILIA, 26 APR. – Borse, borselli da uomo, cinture. Accessori in pelle di alta qualità e, a detta degli esperti modaioli, di ottima fattura. Tutti con marchio Armani. Materiale che se immesso nei normali circuiti di commercializzazione avrebbe potuto fruttare fino a 250mila euro. Si tratta però di prodotti contraffatti. Il materiale contraffatto è stato scoperto dagli uomini della Guardia di Finanza in un capannone di via Sardegna, in un’area periferica della città. Nei capannoni, trasformati in vere e proprie abitazioni, sono state identificate più di cinquanta persone, ventuno delle quali risultate lavoratori in nero. Per cinque, irregolari, è scattato il provvedimento di espulsione. In uno degli edifici sono stati scoperti gli oltre 1.100 articoli di pelletteria griffati e 400 metri di tessuto, anch’esso firmato.

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paga hotel con carta clonata, sms lo tradisce

REGGIO EMILIA, 26 APR. – Un sms arrivato sul suo cellulare lo ha avvisato, praticamente in tempo reale, dell’utilizzo della sua carta di credito per il pagamento di una lussuosa stanza d’albergo a Reggio Emilia. Peccato che l’uomo, un 38enne della provincia di Gorizia, fosse tranquillamente seduto sul divano di cassa e non avesse effettuato nessuna transizione on-line: l’sms ha consentito di svelare la truffa, messa in atto nell’albergo reggiano con una carta di credito clonata, che il friulano aveva subito bloccato chiedendo spiegazioni. A utilizzarla, un nigeriano di 23 anni – E.K.E., residente a Torri di Quartisolo, nel veronese, arrestato dai carabinieri.

Nuova vittoria del Consorzio del Parmigiano-Reggiano

REGGIO EMILIA, 26 APR. – Nella lotta ai prodotti locali che si presentano sul mercato usurpando, imitando o anche semplicemente evocando il nome del “re dei formaggi” si registra una nuova vittoria del Consorzio del Parmigiano-Reggiano. Dopo aver ottenuto, nell’ottobre 2009, l’immediato sequestro di “Reggianito” e “Parmesano” presente alla rassegna agroalimentare teutonica “Anuga” di Colonia, a pochi mesi di distanza il tribunale di Oviedo ha emesso una sentenza di condanna a carico di una società spagnola – un’azienda di commercializzazione che opera in Spagna e Portogallo – colpevole di aver messo in commercio un formaggio grattugiato caratterizzato dalla denominazione “Parmeso”.

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