CATANZARO, 11 FEBB – A segnalare l’auto bruciata, un’Alfa «147», in area di aperta campagna del comune di Mesoraca, è stato un camionista di passaggio. Quando i carabinieri hanno aperto il bagagliaio hanno trovato il cadavere completamente carbonizzato che le fiamme avevano spezzato in due parti. Dalla targa i carabinieri sono risaliti al proprietario della vettura, ma è risultato che l’auto era stata ceduta da tempo ad un’altra persona. [ad#Adsense Link Bologna]

Secondo le prime indagini dei Carabinieri, la vittima sarebbe stata uccisa da un’altra parte, o forse aveva un appuntamento con gli assassini nella località Termine Grosso, al confine tra Roccabernarda e Cutro.

I carabinieri inoltre, ipotizzano possa trattarsi di Giuseppe Lia, ristoratore di 43 anni, di Sersale, in provincia di Catanzaro, già noto alle forze dell’ordine per vicende di mafia, visto per l’ultima volta ieri mattina alle 10 in paese e del quale la moglie non ha più notizie. A Sersale porta anche il fatto che l’auto, seppure intestata a una donna, fosse nella disponibilità di Lia.

Redazione
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