PADOVA, 9 FEBB. – Voleva cercare la morte o forse solo lanciare un grido di aiuto, cercando di lanciarsi nelle gelide acque del fiume Brenta. E’ successo ieri a Padova: un sedicenne, invece di andare a scuola, si era recato pedalando sul ponte che attraversa il Brenta all’altezza di Fontaniva; poi aveva lasciato zaino e bicicletta e attraversato il parapetto per prepararsi al disperato lancio.

[ad#Adsense Link Video Streaming]Proprio in quel momento però, una dipendente dell’Ufficio Tecnico stava attraversando il ponte con la sua automobile; trovandosi di fronte a tale scena, ha subito parcheggiato e cercato di avvicinarsi al ragazzo per soccorrerlo. L’adolescente, quando l’ha vista, si è lanciato nel vuoto e dopo un volo di 8 metri è andato a schiantarsi sul greto del fiume invece che in acqua.

Gli operatori del 118, giunti in elicottero, hanno tratto in salvo il giovane, che ora si trova ricoverato nel reparto ortopedico dell’ospedale di Padova con il bacino fratturato.

Sembra che la causa scatenante di un gesto così estremo sia stata un litigio con i genitori. Racconta Stefano Rubagotti, agente della polizia di Fontaniva: “Hanno cominciato a chiedergli se avesse litigato con la ragazza, ma ha scosso il capo. E poi: hai litigato con i tuoi? E’ rimasto zitto”.

Arianna Mamini