BELLUNO, 8 FEBB. Sei morti in soli due giorni: un bollettino di guerra quello dell’ultimo week end sulla neve. Una valanga in Alpago, nel Bellunese, staccatasi dal Cimon di Palantina ha travolto tre sci-alpinisti friulani. Riccardo Quaroni, 50 anni, di Arzene (Pordenone), non ce l’ha fatta, in gravi condizioni Renzo Pasut, 48 anni, di Porcia (Pordenone). L’uomo è sottoposto alla tecnica del riscaldamento extracorporeo nell’ospedale di Treviso. L’allarme è stato lanciato da Sergio Pilot, di Pasiano di Pordenone, che era con i due ed è riuscito a salvarsi. La valanga con un fronte di 80 metri per una profondità di 800 ha travolto i due uomini in un canalone di una zona frequentata dagli appassionati dello sci–alpinismo.

Trovati i corpi dei due dispersi da venerdì: Antonio Mariani, rimasto sotto una slavina in Valvassina, nel lecchese, e L. C., 17 anni, di Malcesine (Verona), travolto da una valanga sul monte Baldo, nel veronese, insieme a due amici. Uno di loro, Matteo Barzoi, 20 anni, non ce l’ha fatta, l’altro, M.B., 17 anni, è solo ferito. La valanga aveva un fronte di 30-40 metri e una lunghezza di circa 250 metri. I tre stavano sciando fuoripista. Mariani, invece, era il gestore del rifugio Buzzoni, in località Piani di Bobbio. A dare l’allarme, alcuni escursionisti che hanno trovato sulla porta del rifugio un biglietto con scritto “torno tra poco, sono a battere il sentiero”.

Altre due vittime in Piemonte, una terza si è salvata. Una grossa lastra di ghiaccio è caduta da un’altissima parete rocciosa a due passi da Salecchio. Il soccorso alpino aveva sconsigliato il passaggio in quel tratto. Un altro episodio ad Angrogna (Torino): uno sciatore investito dalla neve ha riportato solo lievi ferite. Disperso in Valle Comelico (Belluno), uno sci-alpinista che, uscito per un’escursione, non ha più dato notizia di sè. Dispersa anche una donna, dopo che una slavina si è staccata nella zona di Monte Grona (Como).

M. Cristina Reggini

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