TORINO, 06 FEBB. – Straziata dal dolore non ha parlato, ma ha lasciato leggere il suo saluto, durante la funzione, Helena, la madre di Giorgio Munteaunu. La donna si è detta «stravolta dal dolore» e ha invitato tutti a non usare «mai nessun genere di violenza, nè fisica nè verbale». Infine ha ringraziato «i giovani che in questo momento sono rimasti così uniti» e ha invitato gli adulti «ad avere un maggiore dialogo con loro».

La famiglia del giovane romeno ha esortato i presenti a fare offerte verso un centro per bambini orfani di Haiti. Poco dopo, invece, è stato un cugino di Giorgio a intervenire a nome di tutti i giovani del quartiere: «In tutti questi anni il tuo desiderio è che a tua madre non mancasse nulla e noi ci impegneremo affinché questo avvenga. Un grazie particolare al tuo amico Alex, che ti voleva troppo bene e ha fatto di tutto perché non ti accadesse nulla di male».

Durante l’eucarestia insieme al pane e al vino è stato portato all’altare lo striscione su cui ieri i numerosi amici di giorno avevano scritto i loro pensieri, un cuore e una fiaccola a ricordo di quanto avvenuto nei giorni immediatamente successivi alla tragedia.

Alla fine della funzione, la bara, su cui era stata messa la maglia di Alex Del Piero, il suo eroe, è uscita tra due ali di folla che urlavano a gran voce il nome di Giorgio, mentre si sono levati al cielo numerosi palloncini su cui ogni amico del ragazzo aveva scritto e firmato il proprio ricordo. Il feretro del giovane è stato poi condotto al cimitero monumentale, dove è stato tumulato.

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