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	<title>BOLOGNATG24.IT &#187; Politica</title>
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	<description>&#34;Il Laboratorio di Giornalismo&#34;</description>
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		<title>Governo battuto alla Camera: via libera alla responsabilità civile dei giudici</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 17:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Monti]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA, 4 FEBBRAIO &#8211;  La camera ha approvato con 264 voti a favore e 211 contrari il provvedimento, proposto dal leghista Gianluca Pini, secondo cui i giudici saranno tenuti a pagare in caso di danneggiamento ingiusto. Più in particolare si legge nel decreto che, a differenza di quanto avviene oggi, dove è lo Stato che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong><img class="size-medium wp-image-22015 alignleft" style="margin-right: 7px; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="Mario Monti" src="http://www.bolognatg24.it/wp-content/uploads/2011/11/Mario-Monti1-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" />ROMA, 4 FEBBRAIO</strong></span> &#8211;  La camera ha approvato con 264 voti a favore e 211 contrari il provvedimento, proposto dal leghista Gianluca Pini, secondo cui i <strong>giudici</strong> saranno tenuti a pagare in caso di danneggiamento ingiusto. Più in particolare si legge nel decreto che, a differenza di quanto avviene oggi, dove è lo Stato che risarcisce il cittadino danneggiato, sarà aggiunta la <strong>responsabilità civile personale del magistrato</strong> contro cui sarà possibile rivalersi quando «in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell&#8217;esercizio delle sue funzioni o per diniego di <strong>giustizia</strong>» provochi «un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento». L’emendamento, ora al vaglio del Senato, prosegue decretando che deve sempre essere verificato «se il giudice abbia tenuto conto di tutti gli elementi che caratterizzano la controversia sottoposta al suo sindacato con particolare riferimento al grado di chiarezza e di precisione della norma violata al carattere intenzionale della violazione, alla scusabilità o inescusabilità dell’errore di diritto».</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Le reazioni degli organi della magistratura</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>Associazione Nazionale Magistrati</strong>, per bocca del presidente Luca Palamara e del segretario Giuseppe Cascini ha parlato di «una <strong>forma intimidatoria</strong> e di vendetta verso il libero esercizio della funzione di giudice», non solo, ma si tratterebbe dell’«ennesimo tentativo di risentimento e di ritorsione» nei confronti della magistratura. Il presidente emerito della <strong>Corte Costituzionale</strong>, <strong>Cesare Mirabelli</strong><strong>, parla di norma sicuramente inappropriata, in quanto</strong> tutelare il cittadino non significa altro che risarcire il danno subìto, e non «il perseguire direttamente il magistrato che ha adottato l’atto. Sarà lo Stato a procedere successivamente». Per il primo <strong>presidente di Cassazione Michele Lupo</strong> «la responsabilità civile limita sempre» e critica fortemente la <em>ratio</em> di cui questa legge si fa portavoce. Secondo Lupo, «La sentenza della Corte europea del novembre del 2011 ha condannato l’Italia perché ha limitato eccessivamente la responsabilità dello Stato per l’attività giudiziaria, ma ciò è ben diverso dalla responsabilità diretta del giudice».</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Il caso politico</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per la prima volta da novembre, il governo Monti è sotto alla camera. L’esecutivo si era detto, infatti,  sfavorevole all’emendamento. Il Ministro della giustizia <strong>Paola Severino</strong> ha affermato: «Il Parlamento ha votato ed è sovrano, ma confidiamo che in seconda lettura si possa discutere qualche miglioramento perché interventi spot su questa materia possono rendere poco armonioso il quadro complessivo». <strong>Franceschini</strong>, PD, ha attaccato duramente il PDL, che inizialmente aveva dato parere negativo sull’emendamento. Si tratterebbe, secondo l’Onorevole, di un vero <strong>colpo di mano</strong> in quanto a dispetto delle dichiarazioni dei giorni passati, a voto segreto è successo diversamente, «segno che per alcuni punti la vecchia maggioranza si ricompatta». La risposta è arrivata direttamente dal Capogruppo del PDL <strong>Cicchitto</strong> che ha detto «si è trattato di un <strong>voto libero</strong>, dato a scrutinio segreto che ha coinvolto tutti i gruppi parlamentari al di fuori di ogni schema precostituito».</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Luca Bresciani</strong></span></p>
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		<title>L&#8217;affare Lusi solleva interrogativi importanti: Rutelli trema</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 18:24:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[Caso Lusi]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA, 02 FEBBRAIO &#8211; L’affare Lusi lascia molti interrogativi curiosi. Come è possibile che i dirigenti del partito della Margherita non si fossero accorti dei traffici che l’ex tesoriere ha intrattenuto con la società canadese, da lui gestita, TTT s.r.l.? Come sono stati controllati i rendiconti del partito tra il 2007 ed il 2010? È [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-27835 alignleft" style="margin-right: 7px; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="Senatore Luigi Lusi" src="http://www.bolognatg24.it/wp-content/uploads/2012/02/Senatore-Luigi-Lusi-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /><span style="color: #3366ff;"><strong>ROMA, 02 FEBBRAIO</strong></span> &#8211; L’<strong>affare Lusi </strong>lascia molti interrogativi curiosi. Come è possibile che i dirigenti del partito della Margherita non si fossero accorti dei traffici che l’ex tesoriere ha intrattenuto con la società canadese, da lui gestita, <strong>TTT s.r.l.</strong>? Come sono stati controllati i rendiconti del partito tra il 2007 ed il 2010? È avvenuto tutto all’insaputa dell’allora segretario Rutelli?</p>
<p style="text-align: justify;">Lusi nel quadriennio in questione avrebbe sottratto alle casse del partito 13 milioni di euro, una cifra considerevole, difficile da giustificare, semplicemente come consulenze. Invece i documenti che lo stesso Lusi ha presentato come rendiconto della <strong>Margherita</strong> negli anni 2008,2009 e 2010, pubblicati in Gazzetta Ufficiale a seguito dell’approvazione all’unanimità da parte dei vertici di partito, dimostrano “<strong>spese pazze</strong>” in consulenze, che si gonfiano fino a triplicare da un esercizio all’altro. I revisori dei conti Giovanni Castellani, Mauro Cicchelli e Gaetano Troina scrivono, nella loro relazione che introduce il bilancio degli anni in questione, che «il rendiconto rappresenta le risultanze della contabilità regolarmente tenuta». Allora i vertici di partito avevano possibilità di verificare che i 90 bonifici destinati alla TTT s.r.l. sarebbero potuti risultare, quanto meno, strani.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Le scatole cinesi per nascondere il denaro</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Lo spostamento dei fondi avveniva secondo il gioco delle <strong>scatole cinesi</strong>. La società TTT s.r.l., controllata dalla canadese <strong>Luigia Ltd</strong> con sede a Toronto, ha avuto l’incarico di fare consulenze per la Margherita per molti anni. La società riceveva i soldi direttamente dalle casse del partito, di cui Lusi aveva potere di firma. Tali somme sono state utilizzate per l’acquisto di vari immobili: un milione e 800 per la casa in via Monserrato, al centro di Roma, due milioni per la villa del ’600 a Genzano, sita in zona Castelli, tre milioni per la ristrutturazione della villa. 5 milioni di euro corrispondono alle tasse e la restante parte sarebbe stata rintracciata della Guardia di Finanza in una lunga serie di bonifici verso Lusi, il suo studio e la moglie in Canada.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>La linea difensiva di Lusi</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Lusi ha proposto ai magistrati il <strong>patteggiamento</strong> proponendo un anno di pena, ma ha visto respinta la sua mozione definita incongrua. Mentre, per quanto riguarda la parte contabile, si è detto disposto alla restituzione immediata di 5 milioni e avrebbe già consegnato una <strong>fidejussione</strong> attualmente al vaglio dei vertici della Margherita.</p>
<p style="text-align: justify;">+ <a href="http://www.bolognatg24.it/top-news/2012/02/01/27834/luigi-lusi-lex-tesoriere-dell-margherita-recita-il-mea-culpa/">Il Caso Lusi</a>: Lo speciale di Bologntg24.it</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Luca Bresciani</strong></span></p>
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		<title>Taglio stipendi parlamentari: In tempo di crisi anche la Casta tira la cinghia, ma è solo apparenza</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 09:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[Casta]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Monti]]></category>
		<category><![CDATA[Stipendi Parlamentari]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA, 01 FEBBRAIO &#8211; In tempo di crisi anche la Casta si sforza di tirare la cinghia e dare il buon esempio, sacrificarsi insomma come è costretto a fare il paese, questo è il pensiero che potrebbe sorgere spontaneo alla notizia dei tagli degli stipendi dei parlamentari annunciato dalla Camera nella serata di Lunedì. 1300 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-27242 alignleft" style="margin-right: 7px; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="Taglio stipendi parlamentari: In tempo di crisi anche la Casta tira la cinghia" src="http://www.bolognatg24.it/wp-content/uploads/2012/01/Elsa-Fornero-Riforma-del-Lavoro-267x300.jpg" alt="Taglio stipendi parlamentari deciso dal Governo Monti" width="267" height="300" />ROMA, 01 FEBBRAIO &#8211; In tempo di crisi anche la <strong>Casta</strong> si sforza di tirare la cinghia e dare il buon esempio, sacrificarsi insomma come è costretto a fare il paese, questo è il pensiero che potrebbe sorgere spontaneo alla notizia dei <strong>tagli degli stipendi</strong> dei parlamentari annunciato dalla Camera nella serata di Lunedì.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1300 euro lordi al mese</strong>, al netto saranno quindi 700, a cui si aggiungerebbe un ulteriore 10% per quei deputati che svolgono un qualche ruolo ulteriore, ad esempio i presidenti di commissione. Una decisione dell’Ufficio di Presidenza di Montecitorio che, assicura Rocco Buttiglione, sarà immediatamente operativa. Una decisione che riguarda non solo i deputati, ma i dipendenti stessi della Camera, tutti traghettati dal sistema retributivo a quello contributivo, in via definitiva assicura il suddetto ufficio.</p>
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<p style="text-align: justify;">Peccato che, ad osservare con maggior attenzione la delibera, più che di un taglio vero e proprio si possa parlare di una sforbiciata a vuoto, senza alcun reale effetto: a fronte di circa 200 parlamentari più importanti che con la riduzione del 10% suddetta si vedranno diminuire di 3 o 400 euro la busta paga, la grande maggioranza dei <strong>parlamentari</strong> non  subirà variazioni sullo stipendio di rilievo. Semplicemente il passaggio da un sistema di remunerazione all’altro impedirà che con il nuovo sistema previdenziale i vitalizi e le pensioni dei parlamentari subissero un automatico aumento.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Italia dei Valori con Silvana Mura è stata l’unica voce fuori dal coro, lamentando che il giro di vite promesso era decisamente più rigoroso di quello che in effetti è poi stato votato, che non ha fatto come doveva piazza pulita dei diritti acquisiti della casta.</p>
<p style="text-align: justify;">Matteo Borili</p>
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		<title>Oscar Luigi Scalfaro, luci e ombre nella vita dell&#8217;ex presidente della Repubblica</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar Luigi Scalfaro]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA, 31 GENNAIO &#8211; Era la sera del 03 novembre 1993 quando l’allora presidente della repubblica Oscar Luigi Scalfaro pronunciò le parole che lo faranno ricordare ai posteri. A reti unificate, per circa tre minuti, si difese dalle accuse di abuso d’ufficio. Secondo l’accusa, quattro funzionari del SISDE, nella veste di amministratori dei “fondi riservati”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-27710 alignleft" style="margin-right: 7px; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="Oscar Luigi Scalfaro, l'uomo che disse: Io non ci sto" src="http://www.bolognatg24.it/wp-content/uploads/2012/01/Oscar-Luigi-Scalfaro.jpg" alt="Oscar Luigi Scalfaro: una vita tra luci e ombre" width="280" height="300" />ROMA, 31 GENNAIO &#8211; Era la sera del 03 novembre 1993 quando l’allora presidente della repubblica <strong>Oscar Luigi Scalfaro </strong>pronunciò le parole che lo faranno ricordare ai posteri.</p>
<p style="text-align: justify;">A reti unificate, per circa tre minuti, si difese dalle accuse di abuso d’ufficio. Secondo l’accusa, quattro funzionari del SISDE, nella veste di amministratori dei “fondi riservati”, sostennero di avere consegnato, negli ultimi dieci anni, a tutti i ministri degli Interni, con l&#8217; eccezione di Amintore Fanfani, un “contributo” mensile di 100 milioni al mese utilizzati “non sempre per fini istituzionali”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’inevitabile scandalo toccò anche <strong>Scalfaro</strong> che fu ministro degli Interni tra il 1983 ed il 1987. Fu eletto capo dello stato in un momento molto delicato per la repubblica italiana, il 25 maggio del 1992, al sedicesimo scrutinio con 672 voti, espressi dai democristiani, dai socialisti, dai socialdemocratici, dai liberali, dal Pds, dai Verdi, dai Radicali e dalla Rete. Lo scandalo di Tangentopoli stava montando con tutta la sua forza e <em>Scalfaro</em>, da ex-magistrato, appoggiò convintamente il lavoro del pool milanese formato da Di Pietro e Borrelli.  Il gioco al massacro, che il messaggio denuncia, sarebbe stata una rappresaglia, proprio dovuta al suo appoggio incondizionato ai Pm milanesi, condotta dai politici della, ormai superata, prima repubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Le indagini dichiararono <span style="text-decoration: underline;">Oscar Luigi Scalfaro</span> non perseguibile penalmente. Mentre gli amministratori del SISDE furono accusati di irregolarità amministrative. Già dall’epoca la sentenza lasciò molti italiani interdetti sull’esito del procedimento.</p>
<p>Le ombre sull’operato di <a href="http://www.bolognanotizie.com/news/2012/01/30/58584/scalfaro-i-funerali-a-trastevere-la-commozione-della-figlia-i-video-di-oggi/">Scalfaro</a> si allungano a partire dall’anno successivo. Era l’anno 1994, quello della discesa in campo di Berlusconi con il quale rompe subito ogni rapporto nello stesso istante in cui il primo governo del cavaliere vacillò. Anziché ridare parola ai cittadini, il presidente scelse di verificare l’esistenza di una maggioranza parlamentare ed incaricò Lamberto Dini di formare un nuovo governo appoggiato dall’allora sinistra democratica, Pds. Anche con il centrosinistra di Romano Prodi, durante l’ultimo periodo del suo mandato, non si riaffidò al voto del popolo, ma nel 1998 affidò a Massimo D’Alema l’incarico di formare un nuovo governo.</p>
<p>Il periodo critico che stiamo vivendo, oltre, chiaramente, a stringerci a cordoglio con la famiglia, ci mostra un lato oscuro: lo <em>stipendio mensile</em> di <em><a href="http://www.bolognatg24.it/politica/2011/12/18/25917/manovra-la-lobby-delle-toghe-magistratura-e-doppi-stipendi/">Oscar Luigi Scalfaro</a></em>, dopo la nomina a senatore a vita, si articola in: 15 mila euro mensili come vitalizio di ogni senatore a vita, 4766 euro per aver maturato i 30mesi di carriera da magistrato, per onore del vero tra il 1943 ed il 1946, ai quali si deve aggiungere il vitalizio da ex parlamentare.</p>
<p>Luca Bresciani</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Semplificazioni, stop alla burocrazia: certificati in tempo reale</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 19:17:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Patroni Griffi]]></category>
		<category><![CDATA[semplificazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa la promessa del Ministro per la Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi: “Certificati anagrafici in tempo reale”. Il provvedimento sarà presentato domani al Consiglio dei Ministri. Torna la social card: avrà una dotazione di 50 milioni. ROMA, 27 GENNAIO – Il messaggio è chiaro: stop alla burocrazia. Il decreto Semplificazioni che il Ministro Patroni Griffi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Questa la promessa del Ministro per la Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi: “Certificati anagrafici in tempo reale”. Il provvedimento sarà presentato domani al Consiglio dei Ministri. Torna la social card: avrà una dotazione di 50 milioni.<span id="more-27371"></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong><img class="size-medium wp-image-22015 alignleft" style="margin-right: 7px; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="Mario Monti" src="http://www.bolognatg24.it/wp-content/uploads/2011/11/Mario-Monti1-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" />ROMA, 27 GENNAIO</strong></span> – Il messaggio è chiaro: stop alla burocrazia. Il decreto Semplificazioni che il Ministro Patroni Griffi presenterà domani al Consiglio dei Ministri ha un solo obiettivo, quello cioè di ridurre gli oneri, amministrativi ed economici, per cittadini e imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">“Lo scambio dei dati tra le amministrazioni per via telematica consentirà di avere in tempi reali alcuni importanti atti di stato civile, dal cambio di residenza alle trascrizioni degli atti di stato civile, come il matrimonio e la nascita”, ha dichiarato il Ministro.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono varie le novità che aiuteranno i cittadini e le imprese a gestire documentazioni e certificati, come ad esempio il semplice rinnovo della<strong> </strong>patente di guida, che risulterà più facile. <em></em></p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda le imprese, sono in arrivo diverse misure, tra cui semplificazioni in materia di gare di appalto: “Le imprese non dovranno più, per ogni gara a cui partecipano, preparare una loro documentazione perchè saranno le stazioni appaltanti direttamente a poter consultare una banca dati che contiene tutte le notizie che le riguardano”, ha affermato Patroni Griffi. Le nuove misure riguarderanno diversi settori, tra cui l&#8217;agricoltura e il lavoro. <em></em></p>
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<p style="text-align: justify;">Inoltre, il Ministro ha spiegato che<strong> </strong>“Le persone con disabilità potranno ottenere con un unico certificato medico tutte le varie agevolazioni”. <em></em></p>
<p style="text-align: justify;">I cittadini potranno conoscere i loro diritti attraverso una campagna d&#8217;informazione curata dal Ministero, che considera importante quest’aspetto, poiché “si è fatta molta semplificazione anche in passato, ma spesso i cittadini non conoscono i loro diritti e come utilizzare la semplificazione”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Abbiamo osservato che molte volte la semplificazione è superiore a quello che i cittadini percepiscono realmente. Ecco, noi vorremmo fare in modo che le misure di semplificazione siano conosciute e soprattutto utilizzate dai cittadini”, ha spiegato Patroni Griffi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel provvedimento è stata proposta la cancellazione di 333 leggi considerate inutili, perché secondo il Ministro “Raschiamo il fondo del barile”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la FIPE, Federazione pubblici esercizi, c&#8217;è il rischio di infiltrazioni criminali. Patroni Griffi ha subito rassicurato la Federazione: “Approfondiremo sicuramente anche con il ministero degli Interni tutti i profili per garantire la sicurezza. Credo che la semplificazione possa essenzialmente servire per rendere più veloci le attività economiche e che ciò non significa un abbassamento dei livelli di sicurezza”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulle eventuali economie che potrebbero derivare dall’operazione di semplificazione, Patroni Griffi ha affermato che alcune stime sono state fatte ma, potranno essere quantificati i risultati una volta introdotte le misure.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella giornata d’inaugurazione dell’anno giudiziario, il testo è stato anche oggetto di discussione tra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Premier Mario Monti, incontro avvenuto nella mattinata durante la cerimonia inaugurale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Sabrina Brandone</strong></span></p>
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		<title>Benzina, confermato sciopero biblico. Dieci giorni a secco</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 22:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[benzina]]></category>
		<category><![CDATA[Sciopero]]></category>

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		<description><![CDATA[I gestori di Faib Confesercenti e di Fegica Cisl denunciano: “Mancata liberalizzazione della distribuzione carburanti da parte del Governo” e sollecitano il Parlamento a varare una vera riforma. Figisc e Anisa prendono le distanze: “Ma resta la mobilitazione”. Roma, 24 Gennaio – Lo sciopero degli impianti di distribuzione carburanti, della durata di 10 giorni, indetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><img class="size-full wp-image-23324 alignleft" style="margin-right: 7px; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="Sciopero Benzinai" src="http://www.bolognatg24.it/wp-content/uploads/2011/11/4380717996_af3bc64e1b_m1.jpg" alt="" width="210" height="148" />I gestori di Faib Confesercenti e di Fegica Cisl denunciano: “Mancata liberalizzazione della distribuzione carburanti da parte del Governo” e sollecitano il Parlamento a varare una vera riforma. Figisc e Anisa prendono le distanze: “</em><em>Ma resta la mobilitazione</em><em>”.</em><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roma, 24 Gennaio</strong> – Lo sciopero degli impianti di distribuzione carburanti, della durata di 10 giorni, indetto dai gestori di Faib Confesercenti e di Fegica Cisl, è stato confermato.</p>
<p style="text-align: justify;">In una nota i gestori denunciano: “La categoria, pur manifestando il massimo rispetto per i motivi che spingono altri lavoratori e altre categorie a scelte differenti, intende attuare la propria protesta con ragionevolezza, ricercando la possibilità concreta che, prima della conversione in legge del provvedimento, possano essere accolte le giuste modifiche e a beneficiarne siano prima di tutto i cittadini”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo motivo, si legge nella nota, Faib e Fegica, confermando lo sciopero, “decidendo di articolare la pianificazione della chiusura degli impianti anche in funzione delle modifiche che il Parlamento intenderà apportare durante l’iter di conversione in legge del decreto ancora non pubblicato”.</p>
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<p style="text-align: justify;">I gestori contestano la <strong>mancata liberalizzazione della distribuzione carburanti </strong>da parte del Governo e sollecitano il Parlamento a varare una vera riforma per rendere libero il settore dal “controllo assoluto dei monopolisti petroliferi” e consentire così prezzi dei carburanti più bassi e competitivi su tutta la rete distributiva.</p>
<p style="text-align: justify;">In una nota i rappresentanti Faib e Fegica attestano che le intenzioni del Governo si sono rivelate false di fronte alla “<strong>potente lobby dei petrolieri </strong>cui, nei fatti, è persino concesso di regolare i conti con un’intera categoria di lavoratori che ha osato mettere in pericolo privilegi e rendite di posizione”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo i gestori, Il decreto del Governo non liberalizza il settore dei carburanti e neppure conferma i vincoli che bloccano forniture e prezzi, ma al contrario permette alle compagnie petrolifere di “saltare la mediazione della contrattazione collettiva </strong>nella fissazione del margine dei gestori e a cacciarli dai loro impianti per sostituirli con le macchinette self service, aperte per 24 ore al giorno”.</p>
<p style="text-align: justify;">Figisc e Anisa prendono invece le distanze. Questa mattina hanno deciso di <strong>sospendere lo sciopero </strong>nazionale. Per voce di Luca Squeri, Presidente nazionale della Figisc, federazione che riunisce i benzinai della rete ordinaria, e Stefano Cantarelli, Presidente nazionale dell’Anisa, che associa i gestori delle aree di servizio autostradali, (entrambe aderenti a Confcommercio), fanno sapere che però resta la mobilitazione “perché nelle pieghe del decreto delle liberalizzazioni, al di fuori del contesto delle misure per il settore, è emerso un fatto estremamente negativo sulla gratuità delle carte di pagamento”.</p>
<p style="text-align: justify;">Figisc e Anisa affermano che “<strong>il sistema bancario ha ottenuto, all’ultimo momento, la complicità del Governo nello scippo della gratuità delle carte di pagamento per consumatori e operatori</strong>, azzerando così una norma importantissima che l’allora Ministro Romani inserì nella legge 183/2011, che è entrata in vigore dal 1 gennaio 2012 e che pure era stata confermata nel decreto &#8216;Salva Italia”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per Squeri e Cantarelli rimangono diversi punti da chiarire, come ad esempio il funzionamento del “self prepay senza assistenza del Gestore al di fuori dei centri abitati&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sui contenuti del decreto sulle liberalizzazioni che riguardano il settore carburanti, affermano che “è <strong>prevalso alla fine il buon senso di evitare quelle misure che avrebbero ottenuto, senza alcun positivo riflesso sui prezzi al consumo, solo il risultato di far espellere i Gestori dalla rete alla scadenza dei contratti</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sabrina Brandone</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Movimento dei Forconi: chi sono gli autotrasportatori che hanno mandato in tilt l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 14:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Forza d'Urto]]></category>
		<category><![CDATA[Forza Nuova]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento dei forconi]]></category>
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		<description><![CDATA[BOLOGNA, 23 GENNAIO &#8211; Una mattina d’inferno con strade e autostrade bloccate da nord a sud. La protesta porta la firma dell’ormai famoso “Movimento dei Forconi”. Ma chi sono gli autotrasportatori che oggi hanno mandato in tilt l’Italia? Paolo Uggè, presidente della Federazione Autotrasporti, prova a dare una risposta al giallo. &#8221;Dietro la protesta dei forconi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="size-medium wp-image-26944 alignleft" style="margin-right: 7px; border-image: initial; border: 1px solid black;" title="Movimento dei forconi" src="http://www.bolognatg24.it/wp-content/uploads/2012/01/Movimento-dei-forconi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />BOLOGNA, 23 GENNAIO</strong> &#8211; Una mattina d’inferno con strade e autostrade bloccate da nord a sud. La protesta porta la firma dell’ormai famoso “<strong>Movimento dei Forconi</strong>”. Ma chi sono gli autotrasportatori che oggi hanno mandato in tilt l’Italia?</p>
<p style="text-align: justify;">Paolo Uggè, presidente della Federazione Autotrasporti, prova a dare una risposta al giallo. &#8221;Dietro la protesta dei forconi si potrebbe celare un disegno ordito da alcuni esponenti della politica siciliana, in prima fila tra i blocchi presenti sulle strade dell’isola per esortare i manifestanti a continuare nei loro sit-in. Una delle principali richieste dei manifestanti riguarda il gasolio professionale concesso agli agricoltori e pescatori, ma vietato agli autotrasportori. Gli autotrasportatori che sono in colonna sono probabilmente gente che vuole circolare, perché gran parte delle richieste presentate sono state già affrontate e risolte dal governo nel decreto legge di venerdì e nel decreto legge che verrà prodotto nei prossimi giorni.</p>
<p><div style='float: right; margin-top: 0px; margin-left: 7px;'><script type="text/javascript"><!--
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<p style="text-align: justify;">&#8220;La gente si dovrebbe domandare qual è il vero obiettivo di questo movimento&#8221;, continua il sindacalista. Tra i sostenitori dei Forconi troviamo “Forza d’urto”, la componente sicuramente più politicizzata del movimento legata a Forza Nuova.<br />
“Noi riteniamo che si usi la forza dell’autotrasporto per ottenere obiettivi politici, magari con la collaborazione di un partito politico nuovo che abbia una connotazione regionale”, prosegue Uggè. “Noi crediamo che la strumentalizzazione di una categoria come quella degli autotrasportatori sia un fatto grave, perché in un momento di difficoltà così grave hanno ricevuto 400 milioni di euro aggiuntivi rispetto ai 300 che ricevono in modo strutturale dallo Stato. Hanno ottenuto il mantenimento dei costi della sicurezza. E’ stato sottoscritto il decreto per i controlli della sicurezza. Sarà rivisto il calendario dei divieti di circolazione. Sarà emanato il provvidemento per l’accesso alla professione”, ha concluso il presidente della Federazione Autotrasporti ai microfoni di Tgcom24.</p>
<p style="text-align: justify;">Redazione</p>
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		<title>Taxi, il grande sciopero Nazionale. Attesi in duemila al Circo Massimo</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 11:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA, 23 GENNAIO &#8211; Il traffico annoso è uno dei principali nemici dei tassisti romani che si fermano oggi, dopo cinque giorni di blocchi a singhiozzo, per il grande sciopero nazionale. I tassisti si fermeranno dalle 8.00 alle 22.00. Protestano contro il decreto &#8216;Cresci Italia&#8216; varato dal governo Monti. Tra le misure contestate l&#8217;aumento delle licenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="size-medium wp-image-26495 alignleft" style="margin-right: 7px; border-image: initial; border: 1px solid black;" title="Taxi" src="http://www.bolognatg24.it/wp-content/uploads/2012/01/Taxi-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />ROMA, 23 GENNAIO</strong> &#8211; Il traffico annoso è uno dei principali nemici dei tassisti romani che si fermano oggi, dopo cinque giorni di blocchi a singhiozzo, per il grande sciopero nazionale.<span id="more-27190"></span> I tassisti si fermeranno dalle 8.00 alle 22.00. Protestano contro il decreto &#8216;<strong>Cresci Italia</strong>&#8216; varato dal governo Monti. Tra le misure contestate l&#8217;aumento delle licenze part-time e l&#8217;istituzione di authority di controllo su turni e orari.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Hanno fatto entrare 4000 abusivi che non dovrebbero lavorare a Roma. Tutti quanti zitti, compresi i parlamentari&#8221;, commenta uno dei tassisti in protesta nella Capitale. Sono attesi almeno in duemila al Circo Massimo, ma nel frattempo in città i disagi crescono. Parcheggi vuoti in prossimità dei piazzali della stazione Termini, Tiburtina e Roma Ostiense.</p>
<blockquote><p style="text-align: justify;"><strong>IL COMMENTO</strong> &#8220;Creano dei disagi, capisco la protesta e il loro diritto di protestare, ma allo stesso tempo penso che sia un momento epocale per tutti noi&#8221;.</p>
</blockquote>
<p><div style='float: right; margin-top: 0px; margin-left: 7px;'><iframe marginwidth="0" marginheight="0" frameborder="0" scrolling="no" allowtransparency="true" src="http://www.juiceadv.com/banner_iframe.asp?user=1108&amp;tipo=20" width="250" height="250"></iframe></div><script type="text/javascript" src="http://www.juiceadv.com/banner_ext.asp?User=1108&Tipo=70"></script>
<p style="text-align: justify;"><strong>QUI BOLOGNA </strong>- Un assordante coro di clacson ha dato il via poco dopo le 10 al serpentone di protesta dei tassisti contro le liberalizzazioni del governo Monti. Una lungo corteo di auto bianche è partito dal Parco Nord, vicino al casello autostradale, per raggiungere il cuore delle &#8216;Due Torri&#8217;. In testa alle oltre 250 auto, Polizia municipale e carabinieri, poliziotti in borghese. Il corteo, che si concluderà in Piazza Maggiore (con arrivo a piedi dalla centralissima Piazza VIII agosto), partecipano tassisti di Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.</p>
<p><strong>Redazione</strong></p>
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		<title>Ruby: altre due Olgettine si costituiscono parte civile contro la Minetti</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 22:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[Nicole Minetti]]></category>
		<category><![CDATA[ruby rubacuori]]></category>

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		<description><![CDATA[MILANO, 20 GENNAIO &#8211; Novità nel processo &#8220;Ruby 2&#8243; per quanto riguarda la posizione di Nicole Minetti, consigliere della Regione Lombardia, accusata di favoreggiamento e induzione alla prostituzione minorile (insieme a Lele Mora ed Emilio Fede). I giudici della V sezione del Tribunale di Milano, accolte le dichiarazioni di aver &#8220;subito sofferenze in una situazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-25142 alignleft" style="margin-left: 7px; margin-right: 7px;" title="Ruby Rubacuori" src="http://www.bolognatg24.it/wp-content/uploads/2011/12/Ruby-Rubacuori-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />MILANO, 20 GENNAIO &#8211; Novità nel processo &#8220;Ruby 2&#8243; per quanto riguarda la posizione di Nicole Minetti, consigliere della Regione Lombardia, accusata di favoreggiamento e induzione alla prostituzione minorile (insieme a Lele Mora ed Emilio Fede).<span id="more-26985"></span></p>
<p>I giudici della V sezione del Tribunale di Milano, accolte  le dichiarazioni di aver &#8220;subito sofferenze in una situazione di disagio per il contesto in cui si sono ritrovate&#8221;, hanno acconsentito alle richieste di Barbara Guerra e Iris Berardi (due delle ragazze presenti alle feste nella residenza di Arcore di Silvio Berlusconi) di costituirsi parte civile.</p>
<p>Così adesso saranno 5 le &#8220;olgettine&#8221; ad essere parte civile nel processo: dopo Chiara Danese, Ambra Battilana e Imane Fadil si aggiunfono anche la Guerra e la Berardi.</p>
<p><strong>Raffaele Sebastiano Rosa<br />
</strong></p>
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		<title>Rivoluzione in farmacia: liberi prezzi, turni e orari</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 17:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[decreto salva italia]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA, 19 GENNAIO &#8211; Siamo al giro boa. Domani, 20 gennaio, sembra essere la giornata campale per il “decreto liberalizzazioni”. Il Consiglio dei Ministri sarà chiamato a dare il via libera al decreto legge che dovrà poi essere convertito dal Parlamento; ed intanto il Governo spera di riuscire a traghettare in porto tutti i 44 articoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="size-medium wp-image-22015 alignleft" style="margin-right: 7px; border-image: initial; border: 1px solid black;" title="Mario Monti" src="http://www.bolognatg24.it/wp-content/uploads/2011/11/Mario-Monti1-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /><span style="color: #3366ff;">ROMA, 19 GENNAIO</span></strong> &#8211; Siamo al giro boa. Domani, 20 gennaio, sembra essere la giornata campale per il “decreto liberalizzazioni”.<span id="more-26921"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il Consiglio dei Ministri sarà chiamato a dare il via libera al decreto legge che dovrà poi essere convertito dal Parlamento; ed intanto il Governo spera di riuscire a traghettare in porto tutti i 44 articoli e le 107 pagine di cui il provvedimento si compone. Le pressioni esterne sono ovviamente molto forti, ma è altrettanto tenace la convinzione dell&#8217;esecutivo nella bontà del “progetto”.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo alcuni studi di Bankitalia e Confindustria, le liberalizzazioni possono produrre un aumento stabile del PIL di circa l’1,4% l&#8217;anno per i prossimi vent’anni. Insomma, l&#8217;obiettivo dichiarato è quello implementare la crescita liberando risorse ed intervenendo sugli ostacoli che frenano le potenzialità di sviluppo, evitando sussidi e aumenti della spesa pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto senza indugi: lotta alle lobbies di settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto investirà banche e assicurazioni, riguarderà la separazione della rete gas dall&#8217;Eni, abolirà le tariffe professionali (minime e massime), modificherà il settore autostrade fino ad arrivare ad una importante <strong>deregulation del condotto farmaceutico</strong>.</p>
<p><div style='float: right; margin-top: 0px; margin-left: 7px;'><iframe marginwidth="0" marginheight="0" frameborder="0" scrolling="no" allowtransparency="true" src="http://www.juiceadv.com/banner_iframe.asp?user=1108&amp;tipo=20" width="250" height="250"></iframe></div><script type="text/javascript" src="http://www.juiceadv.com/banner_ext.asp?User=1108&Tipo=70"></script>
<p style="text-align: justify;">Proviamo ad analizzare proprio le misure che riguardano quest&#8217;ultimo settore che, almeno per voce del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Passera, sembrano esere definitive.</p>
<p style="text-align: justify;">Confermato il limite di <strong>una farmacia ogni 3000 abitanti </strong>e in quei centri che non avranno, in data 1 marzo 2013, proceduto ad assegnazione tramite concorso di almeno l&#8217;80% delle nuove farmacie sarà consentita la vendita dei farmaci di fascia C anche a parafarmacie e supermercati.</p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>concorsi per le farmacie</strong> saranno riservati a farmacisti non titolari o titolari di farmacia rurale sussidiaria, praticamente la Regione riserverà dei concorsi ai farmacisti che non siano già titolari di una farmacia, per poter avere accesso ai finanziamenti integrativi del Servizio Sanitario Nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>liberalizzazione degli orari e della turnazione</strong> provvederà a cancellare le farmacie di turno, semplificando ai cittadini l&#8217;accesso a questi servizi in giorni festivi.</p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>medici di famiglia</strong> saranno obbligati a segnalare nelle ricette l&#8217;eventuale farmaco generico equivalente a quello prescritto.</p>
<p style="text-align: justify;">In più è prevista la possibilità per le farmacie di <strong>applicare liberamente sconti</strong> sui prodotti in vendita, compresi quei farmaci di fascia A che spesso, per evitare code dal medico di famiglia, i consumatori decidono di acquistare senza ricetta rosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti provvedimenti che mirano alla creazione di circa <strong>30.000 nuovi posti di lavoro</strong>, all&#8217;<strong>apertura </strong>di oltre <strong>7.000 </strong>tra <strong>farmacie</strong> e parafarmacie, ed a un consistente <strong>risparmio per gli italiani</strong> (stimato in <strong>120 milioni di euro</strong>) attraverso il cambiamento delle regole di distribuzione del farmaco.</p>
<p style="text-align: justify;">I farmacisti e le case farmaceutiche già assicurano battaglia su tutta la linea. Per saperne di più non ci resta che attendere, per dirla con De Filippo: “Adda passa&#8217; la nuttata”.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Raffaele Sebastiano Rosa</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sciopero dei Taxi: Roma sotto assedio</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 20:28:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Sciopero]]></category>
		<category><![CDATA[Taxi]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA, 18 GENNAIO- Non accenna a placarsi, anzi è pronta ad inasprirsi, la protesta dei tassisti che hanno chiuso la Capitale in una morsa di disagio, esprimendo il loro dissenso contro le nuove liberalizzazioni programmate dal governo Monti che andrebbero a colpire direttamente la categoria. Sono migliaia, hanno raggiunto la Capitale da tutta la penisola, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-26828 alignleft" style="margin-right: 7px; border-image: initial; border: 1px solid black;" title="Sciopero dei taxi" src="http://www.bolognatg24.it/wp-content/uploads/2012/01/Sciopero-Taxi-Roma.jpg" alt="" width="300" height="300" />ROMA, 18 GENNAIO- Non accenna a placarsi, anzi è pronta ad inasprirsi, la protesta dei <strong>tassisti </strong>che hanno chiuso la Capitale in una morsa di disagio, esprimendo il loro dissenso contro le nuove <strong>liberalizzazioni</strong> programmate dal <strong>governo Monti</strong> che andrebbero a colpire direttamente la categoria.<span id="more-26827"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sono migliaia, hanno raggiunto la Capitale da tutta la penisola, sono più che determinati a fare si che il governo ascolti le loro voci, tanto che si è assistito anche ad alcuni scontri diretti fra tassisti romani che non hanno rinunciato a lavorare ed alcuni colleghi partenopei, che lasciate le mogli a manifestare nel capoluogo campano, sono saliti nell’Urbe a protestare, arrivando persino alle vie di fatto con i colleghi “traditori”.</p>
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<p style="text-align: justify;"><em>“Una licenza, un proprietario, un turno, un territorio”</em>, lo slogan di questi giorni, che ha continuato a risuonare in risposta al Governo che proponeva una linea più morbida, simile a quella già ventilata da Bersani, in cui viene delegata ai Comuni il potere di incrementare il numero delle licenze. un rifiuto netto e irremovibile quindi al cumulo delle licenze ed all’uscita dalla territorialità, rifiuto che ha fatto naufragare l’incontro di ieri sera con l’esecutivo, aggiornato ad oggi pomeriggio, mentre rimane il presidio in Circo Massimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Continuano ovviamente anche le manifestazioni in tutta Roma, con il blocco anche coatto della circolazione delle auto bianche, cortei e striscioni a via del Corso, in cui si arriva anche al lancio di petardi e fumogeni; sembra che mai come oggi la categoria sia stata unita insomma.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto sembra possibile che il decreto sulle liberalizzazioni subisca altre modifiche: Bancoposta non sarà scorporata da Poste Italiane ed in generale sembra che si apra uno spiraglio a che le riforme seguano una via più morbida.</p>
<p style="text-align: justify;">Matteo Borile</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nicola Cosentino, la Camera grazia il deputato Pdl. Video intervista</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 18:29:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Cosentino]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA, 12 GENNAIO – Oggi l’aula di Montecitorio la Camera ha respinto la richiesta di arresto del coordinatore campano del Pdl Nicola Cosentino. “Contro di me è stata fatta una forzatura enorme. Sono accusato solo da una parte che non mi ha nemmeno voluto interrogare per molto tempo. Vorrei essere giudicato almeno in primo grado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-25263" title="Nicola Cosentino Pdl Campania" src="http://www.bolognatg24.it/wp-content/uploads/2011/12/Nicola-Cosentino-Pdl-Campania.jpg" alt="" width="400" height="300" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>ROMA, 12 GENNAIO</strong></span> – Oggi l’aula di Montecitorio la Camera ha respinto la richiesta di arresto del coordinatore campano del Pdl <strong>Nicola Cosentino</strong>.<span id="more-26478"></span> “Contro di me è stata fatta una forzatura enorme. Sono accusato solo da una parte che non mi ha nemmeno voluto interrogare per molto tempo. Vorrei essere giudicato almeno in primo grado prima di andare in carcere”, ha dichiarato il deputato campano.</p>
<p><div style='float: right; margin-top: 0px; margin-left: 7px;'><script type="text/javascript"><!--
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<p style="text-align: justify;"><strong>Mezzogiorno di fuoco</strong>. Il centrodestra aveva esposte la sua linea: “<em>Se verrà chiesto il voto segreto com’è quasi certo che sia, potrebbe succedere di tutto, anche che si salvi&#8230;</em> &#8220;. Le voci che circolavano a Montecitorio ipotizzavano un voto segret”, dal quale sarebbero  potute scaturire o derivarne diverse dinamiche: “<em>E’ vero che alcuni dell’area Berlusconi potrebbero dire sì all&#8217;arresto, magari per ragioni personali, ma altri, come nell’Udc o nel Pd, potrebbero tentare di graziarlo</em>”.<br />
Nel centrodestra si vociferava, malignamente, che “<em>Se va in carcere, lui di cose potrebbe raccontarne a volontà</em>.&#8221;. &#8220;<em>Sono tutte fantasie costruite da certa stampa. In un comune piccolo ci sono parentele tra tutti. Ma io non ho alcuna parentela diretta con nessuno. Sono sempre stato all&#8217;opposizione e non ho mai potuto favorire interessi criminali</em>&#8220;, ha replicato Cosentino.<br />
La Lega Nord ieri sera è intervenuta con il suo leader, Umberto Bossi, dichiarando che la Lega voterà a favore dell&#8217;arresto, ma comunque lascerà libera i suoi deputati alla “<em>libertà di coscienza</em>” perché “<em>dalle carte che riguardano Cosentino non esce nulla</em>”, ha detto Bossi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La svolta</strong>. 309 sì, 298 no: Cosentino viene graziato dalla Camera. Appena letto il risultato inaspettato tutti i deputati del PdL si sono avvicinati a Cosentino per abbracciarlo e congratularsi con lui. Lungo abbraccio con il collega Alfonso Papa. Berlusconi è rimasto invece al suo posto, pur esprimendo soddisfazione con Cicchitto e Alfano.</p>
<p><object width="620" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fB1Gi7_UkTc&#038;hl=en_US&#038;feature=player_embedded&#038;version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/fB1Gi7_UkTc&#038;hl=en_US&#038;feature=player_embedded&#038;version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="620" height="360"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Sabrina Brandone</strong></span></p>
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		<title>Amanda Fox: la pornostar di Taranto dall&#8217;hard alla politica</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 17:16:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[Amanda Fox]]></category>
		<category><![CDATA[Cicciolina]]></category>

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		<description><![CDATA[TARANTO 11 GENNAIO &#8211; Il mondo del porno reincontra la politica. E&#8217; il caso della pornostar Amanda Fox che ha deciso di scendere in campo per la sua città Taranto. Prima di lei solo la formosa Cicciolina avevo osato con la sua candidatura a sindaco della città di Monza. La vulcanica Amanda ha deciso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-26443 alignleft" style="margin-right: 7px;" title="Amanda Fox" src="http://www.bolognatg24.it/wp-content/uploads/2012/01/Amanda-Fox.jpg" alt="" width="250" height="230" /><span style="color: #3366ff;"><strong>TARANTO 11 GENNAIO</strong></span> &#8211; Il mondo del porno reincontra la politica. E&#8217; il caso della pornostar <strong>Amanda Fox</strong> che ha deciso di scendere in campo per la sua città Taranto.<span id="more-26442"></span> Prima di lei solo la formosa <strong>Cicciolina</strong> avevo osato con la sua candidatura a sindaco della città di Monza.</p>
<p style="text-align: justify;">La vulcanica Amanda ha deciso di pubblicizzare la sua candidatura con il lancio di un calendario in cui mostra tutte le sue forme immortalata tra gli ulivi e il mare della sua Taranto. Dodici scatti che lasciano poco spazio all&#8217;immaginazione e che sono assolutamente vietati ai minori perché Amanda, di origini polacche, non ha alcun problema a mostrare ogni centimetro del suo corpo.</p>
<p><div style='float: right; margin-top: 0px; margin-left: 7px;'><iframe marginwidth="0" marginheight="0" frameborder="0" scrolling="no" allowtransparency="true" src="http://www.juiceadv.com/banner_iframe.asp?user=1108&amp;tipo=2" width="120" height="60"></iframe></div><script type="text/javascript" src="http://www.juiceadv.com/banner_ext.asp?User=1108&Tipo=70"></script>
<p style="text-align: justify;">Si passa così da uno scenario naturalistico di Taranto, ai tatoo che la pornostar ha inciso sulla sua pelle in posti strategici, fino ad arrivare alle curve della modella che, senza alcun dubbio, ha scelto un programma elettorale che sicuramente non passerà inosservato.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>Emanuele Ambrosio</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Liberalizzazioni, Monti attacca le corporazioni. Nel mirino notai e farmacisti</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 11:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[Che tempo che fa]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Fazio]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>

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		<description><![CDATA[GENNAIO, 10 GENNAIO &#8211; Tutta l&#8217;Italia è rimasta incollata al televisore domenica sera. Occhi puntati su “Che tempo che fa”, il programma condotto da Fabio Fazio su Rai Tre. Motivo degli ascolti record? L’apparizione televisiva del premier Mario Monti, che ha scelto il programma per la prima apparizione pubblica in cui iniziare a tirare le somme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #3366ff;"><img class="size-medium wp-image-22015 alignleft" style="margin-right: 7px;" title="Mario Monti" src="http://www.bolognatg24.it/wp-content/uploads/2011/11/Mario-Monti1-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></span><span style="color: #3366ff;">GENNAIO, 10 GENNAIO</span> &#8211; Tutta l&#8217;Italia è rimasta incollata al televisore domenica sera. Occhi puntati su <em>“Che tempo che fa”</em>, il programma condotto da <strong>Fabio Fazio </strong>su Rai Tre.<span id="more-26420"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Motivo degli ascolti record? L’apparizione televisiva del premier <strong>Mario Monti</strong>, che ha scelto il programma per la prima apparizione pubblica in cui iniziare a tirare le somme del lavoro svolto fin qui dal nuovo governo. Un discorso diretto ed asciutto quello di Monti, per evitare di lasciare il meno possibile dubbi sulle reali intenzioni dell&#8217;esecutivo tecnico. Un discorso che ha le sue basi in due pilastri, due campi principali d’azione: politica interna ed azione a livello di comunità europea.</p>
<p><div style='float: right; margin-top: 0px; margin-left: 7px;'><script type="text/javascript"><!--
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<p style="text-align: justify;">Il Professore esordisce rassicurando i cittadini : &#8220;<strong>non sarà necessaria nessun’altra manovra economica, ampio spazio invece alle liberalizzazioni</strong>&#8220;, o come preferisce definirle il premier stesso &#8220;<em>riduzione di quelle protezioni con cui ogni categoria, in Italia più che in altri Paesi, cerca di avvantaggiare chi è incluso nella roccaforte rispetto a chi è fuori”</em>. Spazio ai giovani quindi ed alla concorrenza, in modo da favorire, almeno questa è la previsione del Professore, la ripresa e quindi la crescita economica del paese, attraverso un piano che andrebbe ad interessare <strong>benzina, farmacie, taxi, servizio pubblico, banche, negozi, energia </strong>e <strong> poste, </strong>portando secondo i calcoli del nuovo governo ad un risparmio annuo di 900 euro per famiglia, con una ricaduta complessiva in positivo di circa 21,6 miliardi.</p>
<p style="text-align: justify;">Maggiore regolamentazione anche sul controllo degli accessi agli ordini professionali, snellendo le formalità, inflessibile invece nel condannare l’evasione fiscale: nonostante sia in forse un accordo con la Svizzera per il rientro dei capitali italiani, non è assolutamente nelle intenzioni del governo un condono.</p>
<p style="text-align: justify;"><p><a href="http://www.bolognatg24.it/politica/2012/01/10/26420/liberalizzazioni-monti-attacca-le-corporazioni-nel-mirino-notai-e-farmacisti/"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Matteo Borile</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Monti, asse con Sarkozy: &#8220;Ora la Merkel deve cambiare linea&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 13:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Merkel]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[Spread]]></category>

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		<description><![CDATA[PARIGI, 7 GENNAIO – E’ iniziato ieri il tour europeo di Mario Monti, proseguito a Parigi, per “abbattere” il rigido muro della cancelleria tedesca Angela Merkel. Tanti gli elogi da parte del Presidente Sarkozy nei confronti dell’Italia e del nostro premier, lodato per la sua competenza e il suo coraggio. Mario Monti durante l’incontro ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-22015" title="Mario Monti" src="http://www.bolognatg24.it/wp-content/uploads/2011/11/Mario-Monti1.jpg" alt="" width="500" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">PARIGI, 7 GENNAIO</span> – E’ iniziato ieri il tour europeo di <strong>Mario Monti</strong>, proseguito a Parigi, per “abbattere” il rigido muro della cancelleria tedesca <strong>Angela Merkel</strong>.<span id="more-26381"></span> Tanti gli elogi da parte del Presidente <strong>Sarkozy</strong> nei confronti dell’Italia e del nostro premier, lodato per la sua competenza e il suo coraggio.</p>
<p><div style='float: right; margin-top: 0px; margin-left: 7px;'><script type="text/javascript"><!--
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<p style="text-align: justify;">Mario Monti durante l’incontro ha chiesto modifiche al patto salva-euro, utili per frenare la recessione in Europa e allontanare dall&#8217;Italia ulteriori manovre al sangue. Secondo Monti “<em>Per la Francia e per l&#8217;Europa è solo un vantaggio mettere fine a un direttorio europeo a due, l&#8217;ingresso dell&#8217;Italia nella cabina di regia europea è di nostro interesse</em>”. Il premier Monti è certo che un accordo sia una soluzione utile a porre fine alla <strong>crisi</strong> dell’euro, e soprattutto a far cambiare idea la Cancelliera tedesca Merkel. “<em>La Merkel deve capire che ormai siamo in due e che ci deve ascoltare</em>” e il fiscal compact,  preteso dalla Germania non sta avendo risultati sui mercati, ancora piegati dalla crisi di fiducia.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto le borse continuano la discesa e lo <strong>spread</strong> arriva a 528 punti. Monti ha quindi invitato la Francia a non procedere da sola, ma a mettere rapidamente in atto azioni unitarie, utili alla collettività “<em>perché tutti possano beneficiare degli sforzi compiuti all&#8217;insegna dell&#8217;integrazione europea</em>”. Non c’è più tempo da perdere: &#8220;bisogna far sì che ci siano le munizioni sufficienti per fare in modo che sparisca dalla mente dei mercati il rischio relativo alla permanenza dell&#8217;euro&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">Sabrina Brandone</span></p>
]]></content:encoded>
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