Cinquant’ anni di carriera, fatta di musica, arte e Bologna. Un viaggio tra i successi del “Caro amico” Lucio.

Sono trascorsi cinque anni dal giorno in cui Bologna si svegliò con la notizia della morte del suo cantautore più amato. “Attenti al lupo”, “Piazza Grande”, “Caruso”. E ancora, “4/3/1943”, “La notte dei miracoli”, “Il gigante e la bambina” sono solo alcuni degli esempi di una musica senza fine. Alla ricerca costante di nuovi stimoli e orizzonti, Lucio Dalla si è da sempre addentrato con curiosità ed eclettismo nei più svariati generi musicali, collaborando e duettando con molti artisti di fama nazionale e internazionale. Da quelli con Michael Petrucciani e Ray Charles al primo Pavarotti & Friends passando per la più recente collaborazione con Morandi per il tour americano e le varie partecipazioni ai concerti jazz con la Doctor Dixie Jazz Band. Nell’ anniversario della sua morte e a pochi giorni dal suo compleanno, Bologna si verte delle note di un cantautore immortale.

Sono tante le iniziative messe in campo in città per celebrare “ il Caro amico” Lucio. La sonorizzazione d’artista”, curata da Hubert Westkemper, è quella più originale. Passando per il Crescentone, ogni quindici minuti si viene investiti dalla sua musica, una playlist di 50 brani per ricordarci che Lucio passeggia ancora per le mie della sua città. Intanto proviamo a dare onore all’artista, ripercorrendo passo passo tutti i numeri della sua carriera.

50anni, tanto è durata carriera del cantautore emiliano, numerose sono state le incursioni in altre attività artistiche, come la pittura, la scrittura, la televisione e soprattutto il cinema. Interprete di svariati film (dai musicarelli al cinema d’essai), è stato autore e presentatore di programmi televisivi, nonché scrittore di racconti e di testi a carattere universitario. 10 gli anni in cui è stato docente presso la facoltà di sociologia dell’ Università di Urbino Carlo Bo. La passione del musicista emiliano per le arti figurative si è, inoltre, concretizzata nell’apertura di una vera galleria d’arte a Bologna in via de’ Coltelli, con l’obiettivo principale di dare spazio a pittori emergenti e sconosciuti o solitamente “poco istituzionali”.

Almeno 15 i premi ricevuti durante la sua carriera: dal nastro d’ argento alla cittadinanza onoraria in diverse città italiane, dal Premio Faraglioni alla denominazione di asteroide 6114 Dalla – De Gregori. E ancora almeno 3 le onorificenze: commendatore dell’ Ordine al merito della Repubblica Italiana, Grande Ufficiale dell’ Ordine al merito della Repubblica Italiana e una laurea Honoris Causa nelle discipline delle arti, della musica e dello spettacolo presso la facoltà di Lettere e filosofia dell’Alma mater studiorum – Università di Bologna. Nella vastissima produzione discografica comprende 22 album in studio per il mercato italiano, un Q Disc, nove album dal vivo, varie raccolte e svariati album per il mercato estero. In merito alla filmografia si contano 17 pellicole in cui il musicista figura come attore e altre 12, delle quali l’artista ha curato le musiche. Vengono riportate, inoltre, alcune pellicole nella cui colonna sonora sono presenti canzoni del cantautore bolognese.

Numeri che non comprendono i milioni di copie vendute e di fan di tutte le età che Lucio ha preso per mano e accompagnato negli anni migliori. Lucio dalla è più dei suoi numeri, Lucio era uno di quelli che si è meritato il rispetto dell’umanità facendo ascoltare la sua arte. E a quell’umanità continuava a dargli del tu. Impossibile contestarlo, impossibile non amarlo.